Nella Giornata Mondiale dell’Autismo ospitiamo una riflessione di un prestigioso medico italiano, tra i più conosciuti al mondo nella cura dell’autismo: l’intervento del Dr. Nicola Antonucci – Autism Biomedical Treatment.
L’autismo è un disturbo che è causato anche da fattori ambientali: Questa nuova
dimensione apppare solo da poco sul sito web dell’Organizzanzione Mondiale della Sanità
quando si descrivono le possibile cause dell’autismo e si dice testualmente che “molti fattori rendono un bambino più a rischio di soffrire di autismo incluso l’interazione di fattori ambientali con una predisposizione genetica! Pertanto non è piu’ possibile descrivere l’autismo come una patologia meramente genetica ma come il risultato tra una potenziale vulnerabilità genetica’ di alcuni bambini che si ammalano quanto esposti ad uno o piu’ eventi ambientali.
L’Autismo è in costante e progressivo aumento di incidenza: considerata in passato come una condizione rara che colpiva 1 bambino su 5000 negli anni 80, e’ divenuta oggi la patologia neurologica dell’infanzia piu’ frequente: 1 bambino su 31 secondo i dati il Centro di Controllo e prevenzione delle Malattie (CDC) americano pubblicato nel 2025.
L’OMS non cita le cause ma crescenti studi scientifici chiamano in causa l’intossicazione ambientale, l’esposizione a pesticidi e metalli pesanti, frequente uso di alcuni farmaci, infezioni croniche e defici nutrizionali.
L’autismo non è semplicemente un disturbo ma è una malattia organica. Un recente studio su larga scala che ha esaminato le cartelle mediche di circa 2,5 milioni di individui ha trovato un livello significativamente piu’ alto della norma di patologie mediche negli adulti affetti da Autismo incluso le patologie gastro-intestinali, epilessia, dislipiedimia, compromissioni della vista e
dell’udito, ipertensione, malattie autoiimunitarie, asma e allergie.
Anche il rischio di mortalità precoce è significativamente elevato nei giovani-adulti affetti da Autismo con un tasso di mortalità che è tra le 3 e 10 volte superiore della popolazione generale. E
queste morti tendono ad essere il risultato di complicazioni mediche come l’epilessia, malattie gastro-intestinali o respiratorie e non morti accidentali derivati da comportamentale rischiosi e
pericolosi.
Si sta sempre meglio chiarendo il tipo di compromissione cerebrale che impedisce a questi bambini di comunicare, imparare ed altera i comportamenti. La ricerca sta assumendo sempre più consapevolezza sulla malattia Autismo come una sorta di “Encefalopatia” (sofferenza del cervello,
quindi malattia organica) “Infiammatoria” ossia associata alla attivazione cronica si cellule infiammatorie del cervello dette Microglia e Astroglia.
Gli anni futuri saranno determinanti nella conoscenza dell’Autismo come Malattia,
poiché comprendere questi meccanismi patologici spazzerà definitivamente l’alone
di mistero che avvolge oggi l’Autismo e dara’ la giusta dignità ai pazienti ed alle loro famiglie abbandonati allo stigma di disturbo psichiatrico. Inoltre rendera’ i medici più attenti al disagio e dolore fisico che l’infiammazione crea a questi pazienti offrendo cure sintomatiche piu’ adeguate, ci aiuterà a rimuovere i fattori ambientali causali e quindi prevenire nuovi casi di Autismo, ma soprattutto porra’le basi per adeguate terapie anti-infiammatorie dell’Autismo con la possibilità di curare la malattia.

