Atripalda riaccende i colori del Pride: «Una battaglia di civiltà per abbattere ogni barriera»

La città di Atripalda torna a ospitare il Pride, confermando il proprio impegno sui temi dell’inclusione e dei diritti. Un percorso che passa anche attraverso l’apertura, da parte del Comune, di uno sportello dedicato all’associazione promotrice dell’iniziativa.

«Per noi è un grandissimo onore e un grandissimo piacere», ha dichiarato il sindaco Paolo Spagnuolo. «C’è grande entusiasmo per questa nuova edizione del Pride ad Atripalda, perché l’obiettivo dell’amministrazione è quello di offrire un contributo, seppur modesto, a quella che consideriamo una vera e propria battaglia di civiltà».

Secondo il primo cittadino, il Pride rappresenta un’occasione importante per favorire un cambiamento culturale capace di superare pregiudizi e resistenze ancora presenti nella società. «Esiste ancora un muro da abbattere, ma non è un muro di gomma: può essere scalfito e demolito attraverso il dialogo, la consapevolezza e il confronto», ha sottolineato.

Il sindaco ha infine espresso l’auspicio che il percorso intrapreso possa proseguire nel tempo: «Spero che arrivi presto il giorno in cui ci si ritroverà semplicemente per festeggiare, senza la necessità di momenti di riflessione sui diritti e sull’inclusione, perché quel muro sarà stato definitivamente abbattuto».

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