Assistenza Psichiatrica, la Fp Cgil fa appello al Prefetto

AVELLINO – “Ricordo gli anni in cui Basaglia conduceva la battaglia per la chiusura dei manicomi . Non ci voleva tanto o non ci vuole tanto a capire che chi ha la disgrazia di ammalarsi invece che allo stomaco o al fegato, si ammala al cervello, ha il diritto di essere curato come gli altri malati e non trattato come un animale pericoloso, incatenato, rinchuso, abbandonato, sottoposto a cure sperimentali e in certi casi, tanti per la verità, sterilizzato e sterminato come avvenne durante il nazismo con la famigerata Aktion t4, ma non solo con il nazismo perché molte civilissime nazioni occidentali furono tentate , in quegli anni , dalla deriva eugenetica”, dichiara il segretario della FPCGIL Medici provinciale dr. Pasqualino Molinario in relazione alla delibera che ha soppresso la reperibilità psichiatrica nella ASL Avellino di notte e nei giorni festivi.
“Il Commissario Straordinario dell’ASL Avellino, con deliberazione del 17.02.2011 n. 191, avente ad oggetto ‘Riassetto organizzativo dei Servizi di Urgenza ed Emergenza Ospedaliera e territoriale del Dipartimento per la Tutela della Salute Mentale’ ha inteso provvedere a ridefinire la organizzazione del servizio di emergenza per la salute mentale.
Tale organizzazione, che di fatto abolisce la reperibilità Psichiatrica nelle ore notturne e festive su tutto l’ambito della ASL Avellino, è stata operata su proposta del Direttore del Dipartimento di Salute mentale della ASL Avellino che senza la necessaria condivisione del Responsabile Unità Operativa Complessa di Emergenza Sanitaria territoriale ( in mancanza del Dipartimento di Emergenza ) della ASL Avellino, anche sulla base di linee guida e raccomandazioni assunte con deliberazioni da parte della Giunta Regionale, adottate a seguito della approvazione nella Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome della corretta applicazione su base nazionale per gli accertamenti sanitari obbligatori per la salute mentale.
La richiamata deliberazione del Commissario Straordinario dell’ASL di Avellino è stata assunta sulla base della delibera di Giunta Regionale n. 1380 del 06 agosto 2009 e non anche in base alla delibera 1379 del 06 agosto 2009.
La delibera 1379 è importante perché definisce l’attuazione dei previsti procedimenti obbligatori relativi all’ASO ( Accertamento Sanitario Obbligatorio) e al TSO ( Trattamento Sanitario Obbligatorio) per i pazienti con disturbi mentali da attuarsi in stretta collaborazione e quindi coinvolgendo le Istituzioni quali Comuni, Polizia Municipale, Pronto Soccorso Ospedaliero,118, Tribunale dei Minorenni, Polizia di Stato Carabinieri, Vigili del Fuoco in un coordinamento da esplicitarsi anche mediante la siglatura di protocolli applicativi e l’attivazione di programmi di formazione interprofessionale per la condivisione delle competenze necessarie.
Tali passaggi non sono stati previsti, quindi elusi, dalla delibera adottata dal Commissario Straordinario dell’ASL di Avellino.
A parere della scrivente O.S. invece si ritiene, in una prevista logica di intervento sinergico di tutti gli operatori che su tale delicata materia, sono chiamati, ognuno per le proprie competenze, ad intervenire, che sia necessario definire con atto deliberativo, le modalità ed il percorso da attivare per rispondere alle esigenze e gli obblighi individuati dalla delibera di Giunta Regionale 1379.
La scrivente ha già rappresentato al Commissario Straordinario le proprie perplessità su tale evidente carenza, non ottenendo risposte adeguate e certe dal punto di vista della definizione di quanto esposto. Pertanto, ritenendo la impostazione della delibera commissariale carente per la parte qui espressa la FPCGIL Medici e la FPCGIL, individuando nella Istituzione del Prefetto di Avellino, uno degli organi di garanzia per la corretta attuazione di delicate procedure di intervento, che vedono interessati diversi e differenti livelli istituzionali, hanno chiesto la convocazione di un tavolo di confronto per la risoluzione della problematica.
Al Prefetto, – conclude Molinario – non sfuggirà certo la delicatezza della questione e nello stesso tempo la necessità di un intervento teso a creare le condizioni per la più efficiente organizzazione del servizio, tra l’altro unico vera esigenza che anima la richiesta della scrivente”.

SPOT