Le dimissioni dell’Amministratore Unico di Alto Calore Servizi S.p.A. costituiscono, di fatto, motivo di forte preoccupazione per il futuro dell’azienda, per la continuità del servizio erogato e per il destino del personale dipendente.
Le dimissioni irrevocabili dell’avvocato Lenzi, rese note a mezzo stampa, fanno esplicito riferimento a un mandato svolto e conclusosi con l’omologa del concordato. Al contrario, questa Organizzazione ritiene che il periodo delicato attraversato dall’azienda non possa ritenersi affatto concluso.
Alto Calore Servizi si trova ancora nel pieno di un processo di tentato risanamento, le cui condizioni attuali ed effettive restano ignote. La Segreteria regionale di CISALFEDERENERGIA ha più volte evidenziato la necessità di un tavolo istituzionale allargato per affrontare la delicata questione Alto Calore. Tale richiesta viene oggi ribadita anche attraverso una comunicazione inviata ai Prefetti di Avellino e Benevento.
Sempre dalla stampa, nei giorni scorsi, abbiamo appreso di gravi accuse da parte di alcuni Sindaci che hanno denunciato il mancato rispetto delle procedure relative al concordato. Tali accuse – emerse anche nel corso dell’Assemblea dei Soci – non risultano, ad oggi, né smentite né chiarite.
La situazione ha raggiunto un livello di gravità tale da richiedere un impegno maggiore da parte di tutte le istituzioni competenti, al fine di fare piena chiarezza sul presente e, soprattutto, sul futuro dell’Azienda Alto Calore, delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori.
Il Segretario Regionale di CISALFEDERENERGIA
Prof. Giuseppe Romano





