Air, Uil: Preziosi rassicura ma i lavoratori sono preoccupati

AVELLINO – La Uil Trasporti, dopo la proclamazione dello stato di agitazione, resta ancora in attesa della convocazione del tavolo di confronto per stabilire in che modo procedere all’interno dell’Air alla luce dei tagli operati al Tpl. “Il direttore generale Costantino Preziosi, dinanzi alle nostre posizioni, ha dichiarato di non comprendere perché il sindacato propone soluzioni, nonostante non ci sia il pericolo di tagli”. E’ quanto fanno sapere il segretario provinciale Uil Trasporti Gerardo Petracca e la Rsu Uil dell’Air Piero Loggia.
“Ebbene vogliamo ricordare al dg quanto già spiegato in una lettera. I lavoratori dell’Air, nella busta paga di Ottobre, hanno ricevuto dal dg una lunga informativa su quanto sta accadendo al settore trasporti. “per la riduzione dell’esercizio la legge – si legge nella comunicazione di Preziosi – prevede il licenziamento del personale, l’Azienda, tuttavia si impegna fino a quando può a non licenziare nessuno, se si tiene fede a quanto stabilito nei vari incontri sindacali, fermo restando che se le verifiche trimestrali non dovessero essere positive sarà necessario porre mano a provvedimenti più drastici. In un’azienda chi comanda è sempre solo, tutti scappano, soprattutto quando bisogna prendere decisioni, a volte anche gravi; ma queste decisioni servono a salvare l’azienda e il personale e chi le prende sa di avere con se la stragrande maggioranza dei dipendenti che hanno sempre formato una squadra vincente.
“Per questi motivi – proseguono – bisogna essere uniti e portare a casa il risultato, rovesciando anche il tavolo se serve, rivedendo i processi interni per renderli snelli e vincenti, con tempi di realizzazione brevi; perciò una volta concordato, bisogna andare avanti rispettando il diritto all’informativa. Il tempo in cui viviamo richiede flessibilità, grande rapidità e la capacità di adeguarci in tempo reale al cambiamento”. Al direttore generale vogliamo dire che nessuno vuole scappare e neanche chi comanda è solo. Si diventa soli quando non si accettano le idee degli altri, quando si scambia per puro esercizio polemico il dire no, si diventa soli quando ogni decisione aziendale debba avare l’avallo supino dei rappresentanti dei lavoratori. Al tavolo provinciale le convocazioni da lei diramate sulla materia sono state uno snocciolamento di cifre, di esuberi, di mancanze di risorse e un tentativo di conservare le posizioni conquistate da lei e dalla sua dirigenza negli anni passati. Abbiamo il timore che di questo passo la sua gestione non lascerà dietro di sé una scia di consensi ma solo rammarico, trasformatosi negli anni in livore che molti lavoratori covano in silenzio per non cadere sotto la mannaia dei provvedimenti disciplinari e sui continui ricorsi alla Procura della Repubblica, paventando reati di ogni tipo.
Salvo poi in momento di crisi, di richieste di ulteriori sacrifici ai lavoratori stessi, scoprire che presso l’azienda urbana di Avellino sono previste ancora promozioni. E’ degli ultimi giorni la notizia che due autisti sono stati promossi alla funzione di “addetti all’esercizio”. Segno che i tempi di ristrettezza e la paventata possibilità che ci siano dei tagli, in caso di mancanza di risultato, non valgono allo stesso modo per tutti. A quanto pare chi sta con i piedi per terra è il sindacato che si è fatto promotore di iniziative con l’ente provincia per trovare soluzioni idonee a fronteggiare la crisi, ricordando che il gruppo Air, – concludono Petracca e Loggia – essendo una partecipata regionale è di fatto un’azienda pubblica e amministra risorse pubbliche”.

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