Tornano in piazza gli agricoltori avellinesi per protestare contro l’accordo Mercosur e per denunciare le difficoltà sempre più gravi che colpiscono il settore agricolo locale. Il presidio, organizzato in Piazza Macello, ha visto la partecipazione di produttori e cittadini, con l’obiettivo di attirare l’attenzione della Regione Campania e del Governo nazionale.
«Siamo scesi in piazza per dire no al Mercosur, ovvero all’accordo tra l’Europa e i Paesi sudamericani – spiega Lauro Roberto, presidente del Comitato Agricoltori Avellinesi – perché questa firma porterà solo problematiche e disagi agli agricoltori italiani, mettendo ulteriormente in crisi le nostre aziende».
Secondo Roberto, il momento che vive l’agricoltura è particolarmente critico: «Oggi riescono ad andare avanti solo le grandi imprese. Le piccole e medie aziende, che rappresentano il cuore dell’agricoltura irpina, sono destinate a morire se si continua su questa strada. Non vedo un grande futuro per gli agricoltori avellinesi».
A colpire l’attenzione dei presenti anche l’abbigliamento scelto dal presidente del Comitato, vestito da Babbo Natale. Un gesto simbolico: «Vogliamo portare anche un po’ di allegria e felicità. Questa manifestazione non è solo protesta, ma anche un modo per avvicinarci ai cittadini e ai consumatori».
Il presidio non durerà tutta la notte, ma rappresenta una tappa di un percorso di mobilitazione più ampio. «Abbiamo già manifestato il 9 gennaio a Milano, in una grande iniziativa coordinata dal Coapi, di cui anche noi avellinesi facciamo parte. Stiamo già pensando alle prossime tappe, probabilmente ci sarà un’altra manifestazione a Roma».
La protesta degli agricoltori irpini si inserisce così in un movimento nazionale che chiede maggiore tutela del lavoro agricolo, regole più eque e un futuro sostenibile per le aziende locali.




