Se n’è andata Liliana Palumbo, figura storica e amatissima del mondo della ginnastica ritmica, punto di riferimento per generazioni di giovani atlete e per l’intero panorama sportivo locale.
Chi l’ha conosciuta la ricorda come una donna piena di energia, passione e determinazione, capace di trasmettere entusiasmo e amore per lo sport a chiunque le stesse accanto. Sempre presente alle gare, agli allenamenti, agli eventi — Liliana c’era, con la sua voce ferma, la sua competenza e, soprattutto, con quel sorriso contagioso che non negava mai a nessuno.
L’avevo conosciuta e intervistata: mi colpì subito la sua grinta autentica, quella che solo chi crede davvero nei valori dello sport riesce a mantenere viva nel tempo. Liliana era una “regina” della ginnastica ritmica, un esempio di dedizione e sacrificio, ma anche di grande umanità.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel cuore di chi l’ha amata, stimata e seguita. La ricorderemo sui campi di gara, tra i nastri e i cerchi colorati che tanto amava, ma soprattutto nel ricordo di quella donna forte e generosa, sempre pronta a incoraggiare e a regalare un sorriso.





