Acqua pubblica, la Triplice: istituire tavolo presso l’Ato
“La gestione pubblica dell’acqua è uno dei grandi problemi della nostra provincia, all’attenzione delle forze politiche e delle scriventi Organizzazioni sindacali”. Così in una nota congiunta i sindacati di Cgil, Cisl e Uil. “Le vicende degli ultimi mesi hanno determinato un nuovo assetto nella gestione politica ed amministrativa delle due Società dell’Alto Calore, Servizi e Patrimoniale, e la successiva approvazione del Bilancio e la nomina all’ACS della Commissione per il Controllo Analogo, rendono praticabile il percorso di affidamento “in house” del servizio idrico integrato (S.I.I.). Gli atti approvati dal CdA e dall’assemblea ACS sono certamente un passo significativo verso la determinazione di un’intesa con l’Ente d’Ambito, affidatario del SII, e con tutti gli altri soggetti gestori a copertura dell’intera platea degli Enti locali delle province di Avellino e Benevento.
Il cammino non sarà semplice, – prosegue la nota – visti gli interessi economici e gestionali che sono in gioco, e per questo immaginiamo un lavoro intenso, dal versante istituzionale, per definire un progetto condiviso e realizzabile, nei tempi imposti dalle leggi regionali e nazionali fissati al 31.12.2010.
Sarebbe utile, opportuno e fondamentale che la politica provinciale ed interprovinciale (AV e BN) riuscisse a definire un percorso comune per confermare una strategia a favore della scelta pubblica della gestione dell’acqua e del S.I.I.
In tale direzione ci è sembrato opportuno e positivo l’ampio coinvolgimento politico nella definizione della “Commissione per il controllo analogo”. Siamo stati, e continueremo ad essere, schierati per dare valore al patrimonio di professionalità e di esperienza tecnica e gestionale presente in ACS e ACP, delle cui Società è necessario accelerarne l’accorpamento. Le rivendicazioni del Sindacato sono semplificate nella “tutela dei livelli occupazionali, razionalizzazione della spesa ed una politica di attenzione per i costi a carico dell’utenza” ed ognuno deve fare la propria parte per cogliere un obiettivo di eccezionale valenza sociale.
ACS ed ATO svolgano fino in fondo la propria parte di impegno e responsabilità, il primo completando il percorso amministrativo e societario, il secondo approvando il “piano d’ambito” necessario a definire strutture e tariffe. Le Organizzazioni sindacali non vogliono stare alla finestra in attesa degli eventi delle prossime settimane e ritengono opportuno intervenire nel confronto istituzionale per garantire certezza di futuro produttivo ed occupazionale a tutti i lavoratori attualmente impegnati nell’intero ciclo di gestione dell’acqua e della depurazione. E’ per questi motivi che proponiamo la costituzione di un tavolo di concertazione presso la sede ATO, ritenendolo utile per realizzare decisioni ed iniziative condivise”.

