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E’ stata pubblicata sul burc la delibera di Giunta Regionale che riorganizza il servizio idrico integrato in Campania ed istituisce l’Ente idrico campano. Viene individuato l’ATO (Ambito territoriale ottimale) per l’esercizio delle funzioni coincidente con il territorio della Regione. L’ambito ottimale è ripartito, poi, in 5 ambiti distrettuali: Napoli, Sarnese-Vesuviano, Sele (comprendente centoquarantadue comuni della provincia di Salerno, due comuni della provincia di Avellino e un comune del… |
E’ stata pubblicata sul burc la delibera di Giunta Regionale che riorganizza il servizio idrico integrato in Campania ed istituisce l’Ente idrico campano. Viene individuato l’ATO (Ambito territoriale ottimale) per l’esercizio delle funzioni coincidente con il territorio della Regione. L’ambito ottimale è ripartito, poi, in 5 ambiti distrettuali: Napoli, Sarnese-Vesuviano, Sele (comprendente centoquarantadue comuni della provincia di Salerno, due comuni della provincia di Avellino e un comune della provincia di Napoli), Caserta, Calore-Irpino. L’Ente Idrico Campano (EIC), soggetto di governo dell’ATO predisporrà, adotterà, approverà ed aggiornerà il Piano d’Ambito, individuando il soggetto gestore del servizio idrico integrato in ogni Ambito distrettuale e affidandone il servizio, nel rispetto delle forme gestionali definite da ciascun Consiglio di distretto in coerenza con quanto previsto dalla normativa nazionale ed europea in materia.



