Accesso libero animali nei luoghi pubblici: c’è la raccolta firme

AVELLINO – Domani, sabato 25 e domenica 26 giugno, dalle 17.00 alle 21.00, sarà presente al Corso Vittorio Emanuele, in prossimità della Banca della Campania, un punto di raccolta firme per la sottoscrizione della petizione “Istituzione aree verdi “Animal friendly”-Accesso libero degli animali in tutti i luoghi pubblici, aperti al pubblico e nei pubblici esercizi- Istituzione di un Ufficio per la tutela e i diritti degli animali”da presentare al Sindaco del Comune di Avellino, promossa da cittadini amanti degli animali, con la quale si richiedono , in tempi brevi, interventi, da parte dell’Amministrazione comunale, volti a favorire la convivenza di animali da compagnia e cittadinanza, nonché a garantire i fondamentali diritti degli animali e dei loro padroni. In particolare si chiede l’Istituzione di aree verdi dove poter portare i propri amici a quattro zampe, l’accesso degli stessi in tutti i luoghi aperti al pubblico, sotto il controllo e responsabilità del padrone o detentore e l’istituzione di un Ufficio.
DESCRIZIONE DELL’INIZIATIVA
“Il Sindaco di Avellino, attraverso un’ordinanza ha vietato indiscriminatamente l’accesso ai cani in tutte le aree verdi e i parchi della città. Chi possiede un cane o decide di adottarne uno ha, si legge nella nota – come unica scelta per le passeggiate con “fido”, il freddo o bollente asfalto delle strade urbane. Mentre molte città stanno attrezzando apposite aree verdi “animal friendly” e attuando campagne di sensibilizzazione verso i diritti e la tutela degli animali da compagnia, ad Avellino si mettono in campo solo provvedimenti repressivi ed anacronistici;basti pensare alla suddetta ordinanza, all’iniziativa del Sindaco di Altavilla Irpina con la quale si invitavano i cittadini a sparare a vista sui cani randagi, all’inadempienza del comune di Atripalda nei confronti del canile, gestito per fortuna, da meravigliosi volontari o ancora ai canili lager convenzionati con i vari comuni. La mancanza di aree verdi è solo uno degli indici dell’arretratezza culturale in materia di animali da affezione che caratterizza il nostro territorio. La petizione si rivolge perciò non solo a chi possiede un cane, ma a chiunque riconosca in questa iniziativa un piccolo passo verso una nuova cultura”.

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