“Ce l’abbiamo fatta alla grande, la Piazza era stracolma: due vitelli podolici da 280 kg ciascuno, cotti per 10 ore. È stata la 53esima edizione della sagra, ed è stata bella come sempre- ha dichiarato Antonio Donato Soscia, il maestro del lavoro che organizza l’evento”.
“Come dicevo alla riuscita dell’iniziativa sono bastate due parole: convinzione e coinvolgimento- prosegue Soscia- La convinzione: quella del nostro presidente, Don Antonio Stolfa, che ci ha creduto anche quando tutto sembrava difficile. Ha difeso una tradizione che non appartiene solo a Santo Stefano del Sole: la razza podolica è la storia di tutta la Campania e della nostra regione. Dalle nostre montagne dell’Irpinia fino alla Basilicata, rappresenta la carne più antica e pregiata che abbiamo. Salvare questa cottura intera significa preservare un pezzo d’identità dell’intera regione Campania. Don Antonio è stato un leone: grazie di cuore, Presidente!”

Il coinvolgimento: il vostro! Quello di chi è venuto da Avellino, da Serino e da tutta la regione per assaggiare il nostro panino con vitello e caciocavallo impiccato.
A chi non fa potuto partecipare, non serbiamo alcun rancore: l’anno prossimo la porta sarà aperta per tutti, perché la Festa di San Vito appartiene all’intera comunità.
Grazie a Irpinia Oggi.it e Radio Puto Nuovo, grazie al Comitato San Vito Martire. L’anno dei santostefanesi riparte da qui, più forte e più regionale che mai.
Evviva San Vito ed evviva la Campania! Ciao e alla prossima – ha concluso il riferimento del comitato organizzatore-”

C’ è soddisfazione per il bilancio della 53esima edizione de Vitello Podolico , appuntamento orai storico, inserito nei festeggiamenti in onore di San Vito Martire. L’appuntamento ha regalato momenti di grande partecipazione, confermandosi una manifestazione capace di richiamare visitatori e, soprattutto, di riunire una comunità attorno alle proprie tradizioni.
Quella di quest’anno è stata una edizione dal significato particolarmente forte: una giornata dal significato forte legato al senso di appartenenza, di fratellanza e di amore per la propria terra e le proprie radici.



