Viadotto di Parolise, riprendono i lavori: se tutto va bene riapre a fine anno

Hanno messo le carte a posto.
Ce n’è voluto, finalmente sono stati prodotti quei documenti necessari per effettuare i lavori.
In un Paese normale, l’incartamento sarebbe stato presentato prima dell’inizio delle attività lavorative ma può capitare…
E’ successo che al progetto mancavano i calcoli relativi al rischio sismico per i piloni.
Alla documentazione presentata al Genio Civile era stata allegata la relazione solo per la parte superiore, ovvero per le carreggiate.
Possibile che nessuno si era accorto che mancavano quei dati?
Importante è ricominciare, le responsabilità non sempre vengono individuate nel consueto gioco dello scaricabarile.
Tutto questo in danno dei cittadini della zona e di quanti percorrono quotidianamente l’Ofantina, con gravi disagi.
Disattesa clamorosamente la previsione fatta dal parlamentare Carlo Sibilia.
Il giorno 8 novembre 2018, il Sottosegretario di Stato all’Interno, interessatosi del problema, sentenziò: Entro fine mese riprenderanno i lavori”.
Era novembre il mese indicato.
Ora siamo a marzo e finalmente si parla di ripresa dei lavori che dovrebbero essere riattivati nel giro di qualche giorno, forse due o tre settimane.
Per otto mesi i lavori sono rimasti fermi.
Occorrerà recuperare il tempo perduto.
Previsioni di conclusione dei lavori e riapertura del transito?
Se tutto va bene, sul nuovo viadotto la circolazione dovrebbe avvenire verso fine anno 2019.
Sempre che non si presentino altri intoppi.

 

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