Uso del cellulare, tolleranza zero anche in città: controlli serrati, multe e rischio patente

Tolleranza zero per l’uso del cellulare alla guida. Nei primi quattro mesi del 2017 erano state quasi 600 le multe elevate dalla Polizia Stradale di Avellino ma nelle ultime settimane i controlli sono divenuti più severi, attuati anche con l’ausilio di pattuglie in borghese che percorrono strade statali e autostrade per gli specifici controlli.

Succede così che l’automobilista, intento nella coversazione con il telefono all’orecchio e una mano al volante, mentre è in autostrada o lungo una strada a scorrimento veloce, venga affiancato da una qualsiasi autovettura, magari una vecchia Fiat Punto, a bordo della quale ci sono agenti della Polizia Stradale in borghese. Il tempo di esporre il lampeggiante sul tetto e intimare l’alt al conducente che subirà una sanzione pecuniaria e amministrativa.

In città, invece, ci pensano le pattuglie dei Vigili urbani che, dislocate in punti strategici: nella giornata di ieri ad Avellino sono stati effettuati centinaia di controlli ed elevate numerose contravvenzioni proprio per l’uso del cellulare alla guida che rappresenta un’abitudine pericolosa. Altri operatori, a bordo di auto civetta o moto, rilevano quel tipo di infrazione anche con l’ausilio di apparecchi fotografici: l’automobilista saprà di essere stato “pizzicato” solo un paio di mesi dopo, quando sarà notificato il verbale di accertamento per il quale sarà difficile trovare una valida giustificazione per opporre ricorso.

Oggi, per chi guida l’auto col telefono in mano la sanzione va dai 161 ai 640 euro, nonchè la decurtazione di 5 punti nella patente. C’è inoltre il rischio della sospensione della patente, da uno a 3 mesi, in occasione della seconda infrazione nel biennio che scatta dopo la prima multa. Presto avverrà il ritiro della patente: l’inasprimento della sanzione è prevista dal Dl 150/2017 in fase di conversione.

Il codice parla chiaro: all’articolo 173 si legge che: E’ fatto divieto assoluto al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore. È consentito soltanto l’uso di apparecchi (come lo smartphone) con vivavoce o auricolare, purchè il conducente abbia adeguate capacità uditive e che non richiedono l’uso delle mani per il loro funzionamento.

 

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