Tufo, quel concorso di cui parla tutto il paese e anticipa i nomi dei vincitori

Nel giro di qualche anno sono usciti dall’organico due dipendenti del Comune di Tufo. Il sindaco Nunzio Donnarumma  ha perciò bandito quattro concorsi a tempo indeterminato (in luogo di due concorsi, ricorrendo al part time) per non attingere alla lista degli impiegati presenti nelle liste di mobilità degli altri comuni.

Che coincidenza: proprio nei giorni immediatamente precedenti le consultazioni elettorali si svolgono le prove per il concorso che si  articola in tre prove scritte e una orale.

La priva prova scritta era una prova selettiva per l’ammissione alle altre due prove: la commissione esaminatrice è quella nominata dal sindaco. Ma questa non è una coincidenza, è previsto da leggi e regolamenti.

Nella prima prova selettiva vengono ammessi parecchi candidati laureati e diplomati.

A Tufo, dove la gente è curiosa e alla quale nulla sfugge, fa immediatamente trapelare i nominativi dei canditati che sicuramente saranno vincitori dei concorsi.

Possibile: già si conoscono i nomi prima di concludere le operazioni concorsuali? Ma no, sono maldicenze…

E invece pare che sia tutto vero.

Per questi aspiranti dipendenti comunali, indicati quali sicuri vincitori del concorso, la prova orale era in calendario il 9 maggio 2019, oggi.

Non si sa come siano andate le prove dei candidati per i quali i relativi parenti sono candidati nelle liste elettorali dal sindaco Donnarumma.

Uno di questi candida la sorella, un’altra possibile vincitrice del concorso ha quale candidato lo zio, che per due lustri è stato consigliere comunale con l’altra lista che si contrappone al Donnarumma e che è capeggiata da Anna Rita  Oliviero: quindi, se dovesse essere eletta, la candidata – oltre ad avere il distacco dalla sua sede di lavoro del Nord – potrebbe avere anche la gioia di contare su un possibile vincitore di concorso:  la nipote.

Un’altra vincitrice del concorso viene indicata una ragazza di San Paolo, frazione di Tufo, che non ha ancora terminato gli studi ma appartiene a una famiglia che gestisce un azienda vitivinicola che conta diversi dipendenti, ovviamente tutti votanti a Tufo.

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Questi personaggi che hanno partecipato a due prove, in una di esse hanno ottento il massimo del punteggio nell’altro non erano stati addirittura ammessi.

Nella graduatoria di questo concorso, questi futuri dipendenti comunali, essi sono presenti con il massimo dei voti, mentre negli altri precedenti esami i loro voti erano stati assai bassi, se non addirittura… zero.

Che progressi, ragazzi! Hanno studiato sodo e sono diventati bravi, troppo bravi da essere indicati dalla gente quali sicuri vincitori del concorso.

Tutto merito di quei prodigiosi progressi nello studio che hanno fatto lievitare il tasso di preparazione culturare, tutto in un baleno.

Questo raccontano con ironia i cittadini ai quali nulla sfugge.

Ecco di cosa di parla a Tufo, dove i candidati sono tanti e le maldicenze altrettante. Ma qualcuno, pensando male, va vicino alla verità e alla realtà. Perchè c’è chi dice che le previsioni dei nominativi dei vincitori di concorso non sono frutto della fantasia popolare.

E se giocassero i numeri al lotto?

Vuoi vedere che c’azzeccano pure in quello?

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