Trasferite ad altro incarico le vigilesse ingiustamente accusate

Trasferimento ad altro incarico: questo hanno chiesto e ottenuto le due appartenenti al Corpo di Polizia Municipale di Avellino accusate ingiustamente di assenteismo.

Una delle tante vicende assai note negli uffici dei Vigili Urbani di Via Francesco Tedesco e che è emersa attraverso una serie di notizie fornite alla stampa, con interessi diamentralmente opposti.

Alla fine è emersa la verità giudiziaria: quelle due vigilesse non solo sono state ritenute innocenti ma  “Il caso è stato archiviato semplicemente perchè non esiste”, come ha sottolineato l’avv. Anna Caserta che ha difeso in sede penale le due donne.

Peraltro nei prossimi giorni sarà recapitata in Comune la parcella redatta dalla penalista per ottenere quanto dovuto e c’è da domandarsi chi dovrà occuparsi del pagamento: se il Comune direttamente (ovvero i cittadini) oppure chi ha dato impulso all’azione rivelatasi poi infondata.

A parte ciò, è in atto anche un procedimento civile, curato dall’avv. Imbimbo che rappresenta le due vigilesse. Alla luce della decisione della magistratura, sarà valutata pure la sospensione di 11 giorni a carico delle due dipendenti nei confronti delle quali, in precedenza, vi erano state altre due contestazioni fatte dal loro Comandante.

Quegli 11 giorni fuori dall’ufficio hanno un valore sia economico che morale, quantificabile poi da un giudice.

Proprio in seguito alle precedenti contestazioni e a un rapporto ormai ruvido instauratori tra le parti, le due vigilesse avevano chiesto di essere trasferite ad altro incarico.

La loro richiesta è stata presa nella giusta considerazioni e adesso le due donne hanno smesso la divisa e continuano a lavorare per il Comune di Avellino ma in un altro ufficio.

Intanto l’avv. Anna Caserta sta valutando la vicenda nel suo complesso, anche con riferimento agli anni precedenti, per verificare se sussistano elementi affichè le due ormai ex vigilesse diano impulso a una denuncia penale per tutto quanto subìto.

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