Un’altra sentenza dà ragione alle tesi che da tempo l’avvocato Luigi Chieffo, del Foro di Avellino, sta sostenendo dinanzi ai Giudici di Pace e attraverso i ricorsi alle Prefetture competenti per territorio, relativamente alla illegittimità delle multe elevate utilizzando apparecchiature non a norma.
Sentenze favorevoli alle istanze degli automobilisti rappresentati dal legale irpino che ha visto accogliere le ragioni esposte dai Giudici di Pace (da Verona a Lecce, da Bolzano a Modena), in attesa di quelli di Avellino per i quali si registrano continui rinvii delle decisioni.
Il caso riguarda indirettamente i semafori installati nel territori di Monteforte Irpino e del Mandamento, nonché per le apparecchiature presenti sulla variante di Atripalda e pure per quelle che rilevano le targhe nelle ZTL.
LA SENTENZA
E’ stata emessa lo scorso 28 maggio dal Giudice di Pace Dott.ssa Nicoletta Locorriere ed è divenuta esecutiva.
La decisione non lascia spazio ad ulteriori interpretazioni relativamente ad una situazione che, purtroppo, riguarda tantissimi automobilisti sanzionati attraverso le immagini scattate da apparecchiature non idonee.
“Parte resistente – si legge nel dispositivo della sentenza – non ha provato la funzionalità e l’idoneità al funzionamento dell’apparecchio di rilevamento”.
L’avv. Chieffo aveva proposto ricorso presso la Prefettura di Lecce di facendo rilevare che il dispositivo utilizzato per la rilevazione delle targhe dei veicoli (poi sanzionati per mancanza di revisione o copertura assicurativa), era privo dei requisiti di regolarità.
Lo stesso tipo di apparecchiatura utilizzata nei territori di Monteforte Irpino e del Mandamento.
La Prefettura aveva rigettato il ricorso attraverso ordinanza-ingiunzione, raddoppiando la sanzione nei confronti dell’automobilista.
PREFETTURA CONDANNATA
In sede di giudizio la Prefettura non ha dimostrato quanto sostenuto nell’ordinanza, nè provato la legittimità dell’accertamento e della rilevazione automatica effettuata. Il provvedimento sanzionatorio è stato perciò annullato dal Giudice di Pace che ha pure condannato la Prefettura alle spese di lite in favore del ricorrente.

