Pronto Soccorso Ospedale Moscati: Toh, anche i medici si accorgono che è uno schifo

“Da mesi, la situazione dei locali del Pronto Soccorso è insostenibile, un ospedale non può diventare un campo di battaglia”.

È quanto dichiara in una nota l’ufficio stampa del sindacato COAS Medici Dirigenti.

Hanno scoperto l’acqua calda.

Il sindacato ha quale sigla COAS ma in questa situazione sarebbe meglio utilizzare la sigla CAOS.

Non proprio tempestivi, per la verità, ad accorgersi di una situazione che gli organi di informazione denunciano praticamente da sempre. Meglio tardi che mai, però.

Se a “bacchettare” o denunciare sono anche i medici, significa che è tutto vero lo “schifo” segnalato da utenti costretti ad attendere tre giorni prima di essere visitati, oppure a stazionare su una barella al fianco di gente che muore o che soffre.

Solo che, quando le segnalazioni arrivano dagli utenti, spesso vengono cestinate o dimenticate.

Vedremo come sarà accolto, ora, il grido di allarme del sindacato dei medici che, con un lungo comunicato, così prosegue:

“Già a giugno 2018 è stato redatto un verbale e si è più volte sollecitato il responsabile del Pronto Soccorso, in quanto preposto a salvaguardare la salute degli operatori e degli utenti, provvedendo, se necessario, di minacciare la chiusura dei locali, ormai diventati impraticabili per le numerose buche presenti nella pavimentazione, e di sollecitare l’amministrazione e l’ufficio tecnico a risolvere con urgenza i problemi logistici e strutturali del reparto”.

“Oltre ai gravi danni presenti nella struttura – denuncia il COAS – che rappresentano un elevato rischio di infortunio per gli operatori e per gli utenti, vi è un pericoloso sovraffollamento.

In una stanza per le visite che può contenere al massimo dalle 6 alle 8 postazioni sono disposte ben 22 barelle con una promiscuità indicibile e nella più assoluta assenza di privacy.

3

Questo naturalmente comporta un grave rischio biologico, clinico e fisico, per i pazienti e gli operatori che non hanno neanche lo spazio sufficiente per avvicinarsi alla barella per visitare i pazienti.”

“Chi è responsabile della gestione e della vigilanza – conclude il sindacato – dovrebbe rendersi conto che il PS Moscati non può essere ridotto a un campo di battaglia.

I pazienti che afferiscono al PS sono molto spesso pazienti critici, facilmente vulnerabili, spesso anziani ed immunodepressi.

Questa promiscuità e sovraffollamento in una stanza angusta può essere causa di gravi infezioni nosocomiali, tenuto conto anche che spesso questi pazienti soggiornano per lunghi periodi in PS prima di trovare un posto in un reparto di degenza.

L’Ospedale ha il compito di salvaguardare la salute di chi vi si reca, non creare nuovi e spesso irrisolvibili problemi di salute”.

Bravi, complimenti.

Il problema del CAOS al pronto soccorso del Moscati, per il COAS, è il sovraffollamento nelle stanze di degenza. E gli utenti che attendono tre o quattro giorni il turno in sala di attesa?

In questo caso, ovviamente, il problema è di poco conto perchè, se una persone resiste tre giorni in sala di attesa senza morire, può tornare tranquillamente a casa. Non c’è bisogno di attendere la visita, gli accertamenti e la diagnosi nè di ticket da pagare. Stava bene.

Di ciò potrebbero interessarsi i rappresentanti delle associazioni dei cittadini e utenti, il tribunale del malato, insomma tutte quelle figure che potrebbero fare qualcosa.

Magari non ce la fanno più a denunciare.

Intanto – sarà un caso – contemporaneamente al comunicato del COAS è giunto in redazione quello dell’Azienda Ospedaliera in cui si legge:

“Hanno preso il via questa mattina alcuni lavori di manutenzione straordinaria urgenti e indifferibili nel Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino. L’intervento sta interessando il rifacimento di punti della pavimentazione in cui la gomma presenta dei distaccamenti che potrebbero mettere a rischio la sicurezza di utenti e operatori.

La Direzione Strategica dell’Azienda si scusa per eventuali disagi, sebbene siano state messe in essere tutte le iniziative tese a ridurre gli inconvenienti: l’Area Tecnica e Patrimonio ha infatti organizzato l’intervento per step, facendo in modo che l’operazione di riqualificazione della pavimentazione duri solo tre giorni – salvo sospensioni improvvise dei lavori in caso di eccessivo afflusso di utenti”.

 

Ultimi Articoli

Top News

Lo stabilimento Michelin di Alessandria compie 50 anni

8 Aprile 2021 0
ALESSANDRIA (ITALPRESS) – Compie 50 anni lo stabilimento Michelin di Alessandria. Costruito nel 1971, è oggi un riferimento nel panorama degli stabilimenti europei del marchio del Bibendum e occupa più di 900 persone, impegnate nella realizzazione di pneumatici autocarro. Nell’anno del 50° anniversario, a fine febbraio lo stabilimento Michelin di Alessandria ha festeggiato un ulteriore […]

[…]

Top News

Covid, Giorgetti “Vaccini e protocolli per assicurare riaperture”

8 Aprile 2021 0
ROMA (ITALPRESS) – “Le profonde ripercussioni che la crisi epidemiologica in corso e le misure disposte per il suo contenimento stanno avendo sull’intero sistema economico, continuando a danneggiare gravemente diversi settori produttivi del Paese. Le proteste di questi giorni ne sono una chiara testimonianza ed è mia intenzione promuovere a livello governativo ogni utile iniziativa […]

[…]

Top News

Solinas-Musumeci “immunizzare subito le Isole per ripresa turismo”

8 Aprile 2021 0
ROMA (ITALPRESS) – I Governatori di Sardegna e Sicilia, Christian Solinas e Nello Musumeci, hanno chiesto con una dichiarazionecongiunta al Governo Draghi “di avere il coraggio di andare oltre la proposta di vaccinazione delle sole Isole Minori del Paese, puntando anche sulle due più grandi Isole del Mediterraneo a spiccata vocazione turistica, che possono garantire […]

[…]

Top News

Consumo di carne, IntercarneItalia: “Dall’UE un questionario tendenzioso”

8 Aprile 2021 0
PADOVA (ITALPRESS) – “Una vigliaccata, un questionario sbagliato perchè nella presentazione del documento vengono di fatto suggerite risposte a domande sul ruolo della carne e della sua salubrità che sono ancora oggetto di un grande dibattito in sede Ue”. Giuseppe Pulina, presidente di Carni Sostenibili e docente di Zootecnica speciale all’Università di Sassari non frena […]

[…]

Top News

Poste, Confintesa: “Riconosciuto diritto di trattenuta su retribuzione”

8 Aprile 2021 0
ROMA (ITALPRESS) – Il Tribunale di Roma – IV Sezione Lavoro – in merito all’obbligo di Poste Italiane a trattenere, dalle buste paga dei propri dipendenti, le quote sindacali, in una sentenza evidenzia “il diritto di Confintesa Poste di conseguire il pagamento della quota associativa mediante trattenuta sulla retribuzione mensile dei propri associati e il […]

[…]