PON Inclusione 2014/2020, rendiconto delle spese: l’Ambito A5 di Atripalda è l’unico in Regione Campania

Consorzio Ambito A5 Atripalda
il Direttore generale del Consorzio A5, Carmine De Blasio

Con Decreto della Direzione generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale n.189 del 27 luglio 2022, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha presso atto delle comunicazioni di avvenuta chiusura delle attività per i progetti e della rendicontazione degli importi complessivi di spesa di ciascun Ambito territoriale, riconoscendo in Regione Campania al solo Ambito A5 di Atripalda di aver concluso e adeguatamente rendicontato il Progetto PON di Inclusione sociale 2014/2020.

Ambito A5 Atripalda

Nello specifico, la dotazione finanziaria del programma operativo nazionale per l’Inclusione sociale 2014/2020 è stata per l’Italia di 1 miliardo e 200 milioni; al Consorzio di Atripalda, invece, sono stati assegnati circa 1 milione e 700 mila euro in 3 anni, fondi che hanno accompagnato le misure di contrasto alla povertà e che, nel rispetto delle procedure amministrative e contabili, sono state interamente utilizzate nei servizi ai cittadini.

Dal SIA al ReI fino al Reddito di cittadinanza, le risorse del Fondo Europeo sono servite a garantire gli interventi sociali nell’ambito delle azioni e delle leggi di contrasto alla povertà, a rafforzare l’organizzazione del sistema territoriale e ad assumere nuovi assistenti sociali ed educatori.

Ancora una volta, dunque, un sistema di organizzazione e gestione come quello del Consorzio A5 di Atripalda si conferma come modello avanzato e competitivo, ma soprattutto efficiente ed efficace di governance amministrativa. Non solo capacità di intercettare tutte le opportunità di finanziamento disponibili di cui l’ultima in ordine temporale il Pnrr con circa 6 milioni di euro ma anche affidabilità nella gestione e nella rendicontazione.

“L’ansia che accompagna chi fa questo lavoro – dichiara il Direttore generale del Consorzio A5, Carmine De Blasio – è legata non solo alla capacità di non farsi sfuggire opportunità di finanziamento, che, in concreto, significa opportunità di servizio ai cittadini, ma anche l’attenzione massima alla cura degli atti amministrativi, alla gestione delle risorse e alla puntualità del rispetto dei tempi fissati, in questo caso dal Ministero, per la rendicontazione. Questo dimostra quanto sia importante per gli ambiti territoriali avere una struttura organizzata adeguata. A volte, alcuni territori incontrano enormi difficoltà nella fase di gestione e di utilizzo dei fondi per carenze organizzative e di competenze”.

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