Folla al funerale del medico morto al Moscati: indignazione a mezzo social

Centinaia di persone al funerale del medico morto all’ospedale Moscati di Avellino per coronavirus.

Lo hanno onorato nel peggiore modo possibile, soprattutto autorità e rappresentanti delle istituzioni.

Vi proponiamo le foto e anche il video del funerale.

La salma del dottore Carmine Sommese, morto per coronavirus, è stata trasportata fino a Nola, dinanzi all’ospedale dove il sanitario lavorava.

Le immagini stanno facendo il giro dei social, insieme a tanta indignazione e richieste di spiegazioni che dovrebbero fornire i responsabili dell’ordine pubblico, coloro che invitano polizia e carabinieri a multare quanti non rispettano le regole.

E’ un pugno in piena faccia a chi ha perso i propri cari e non glieli hanno farti neppure vedere.

Persona perbene

Carmine Sommese è stato un medico, un sindaco, un uomo politico, una persona perbene, amata ed apprezzata da quanti hanno avuto modo di conoscerlo, appezzandone le doti umane e professionali.

E’ morto per la sua generosità, continuando a fare il medico senza preoccuparsi delle possibili conseguenze del contagio.

Raccontano che aveva continuato a lavorare all’ospedale di Nola e alla clinica privata di Baiano nonostante avesse febbre e malessere, rischiando di infettare pure altre persone. Tutto questo mentre infermieri e colleghi lo avessero più volte invitato a restare a casa.

Il dottore Sommese è deceduto all’ospedale Moscati di Avellino, un’altra vittima del coronavirus.

Uno dei tanti morti andati via in silenzio, senza una parola di conforto, senza un funerale.

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Per lui è stato diverso: dapprima la sosta del carro funebre dinanzi all’ospedale di Nola, poi fino al comune di Saviano dove Sommese era sindaco.

Rispetto alla “Livella” di Totò, però, questa volta è emerso che i morti non sono tutti eguali.

Non per colpa del povero defunto e dei suoi familiari ai quali va la vicinanza delle migliaia di persone che hanno conosciuto il dottore Sommese.

La colpa è di chi dovrebbe fare rispettare le leggi, dare l’esempio: c’erano personaggi politici in prima fila insieme a tantissime persone, perfino i palloncini colorati.

E poi quella vettura dei Carabinieri ad aprire il corteo: una cosa che non si può vedere. E subito dopo l’autovettura dei vigili urbani, sindaco in prima linea, personaggi politici, gente che dovrebbe dare l’esempio.

Dica De Luca…

Gente senza mascherine, forse perchè dovevano farsi riconoscere e dimostrare il senso di deferenza nei confronti del professionista scomparso o dei politici presenti.

Sarebbe stato giusto fare transitare il carro funebre con la bara del sindaco Sommese lungo le strade dell’intero paese e tutti dai balconi ad applaudire: quello sarebbe stato un gesto di grande civiltà e rispetto delle regole.

Se siamo in lockdown non si può uscire senza valido motivo: partecipare a un funerale lo è? Cosa ne pensa il Presidente De Luca?

Un funerale con i palloncini colorati anzichè i petali di rosa.

Francesco Barbato, sindaco di Camposano, pure avendo reso omaggio al defunto, ha fatto autocritica dicendo: “E’ stato il modo peggiore per dare l’ultimo saluto ad una persona che ha lottato fino all’ultimo contro questo maledetto Covid. Nonostante la famiglia avesse fatto un comunicato dove chiedeva di non assembrarvi, ve ne siete fregati ed avete fatto un attentato a tutta la Comunità Nolana che da giorni è chiusa in casa oltre che alla memoria di Carmine. Chiedo un intervento immediato del Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, affinché si ponga un argine per rimediare alle possibili gravi conseguenze di questo assembramento di massa”.

A Saviano, intanto, è stato proclamato il lutto cittadino per la giornata di oggi 18 aprile 2020.

Rabbia sui social

Uscire dalla fase uno? Di questo passo non si uscirà mai dall’emergenza.

E questo per colpa di scellerati che se ne fregano delle regole e di quanti dovrebbero farle rispettare.

Le immagini del funerale hanno fatto il giro del web registrando migliaia di messaggi di critica, insieme ai pochi di cordoglio.

Saranno presi provvedimenti nei confronti di chi deve fare rispettare le regole e non lo ha fatto?

Vedere quelle immagini fa rabbia a tante persone che rispettano le regole per affrontare questa fase drammatica: regole ampiamente infrante con il consenso di chi dovrebbe dare l’esempio.

Regole infrante per primi dalla polizia municipale e dai carabinieri che si sono messi a capo di un corteo funebre con centinaia di persone.

Perché qui non si è voluto attendere – come accaduto con tanti altri defunti, illustri e meno illustri – un ritorno alla normalità per poter ricordare il dottore Sommese?

Sono queste le cose che rappresentano una ferita profonda, molto profonda rispetto ai sacrifici che ognuno di noi sta compiendo.

Quale esempio?

“Non saremo mai persone migliori, finché chi dovrebbe dare l’esempio è il primo ad infrangere le regole!”, scrive su facebook Valerio Lauri accusando il sindaco Gaetano Minieri per avere partecipato alle affollate esequie, il quale risponde: “Io sono andato in rappresentanza di tuti i sindaci (insieme abbiamo concordato la mia sola partecipazione) all’ aperto e con le dovute distanze”.

Ribatte, a tale proposito, Antonio Piccolo: “Sindaco quindi viene a mancare l’alibi dell’assembramento spontaneo, come atto d’amore…insomma era tutto organizzato, complimenti”.

Ancora Valerio Lauri bacchetta il sindaco di Nola che era in prima linea ad attendere il carro fumebre giunto dal Moscati di Avellino: “Con tutto il rispetto per la funzione che ha svolto stamane, per l’impegno del dott. Sommese e per quello di tutti i professionisti che prestano servizio, non solo nell’Ospedale di Nola, ma in tutti gli ospedali d’Italia, in un periodo in cui si fa tanto parlare di distanziamento sociale, di evitare assembramenti e quant’altro, a mio parere una cerimonia di questo tipo si poteva svolgere in maniera diversa, tale da non corrompere l’esempio che i più stanno dando in questo momento difficile.
È di esempi che si compone l’educazione di un popolo, quelli grandi (più in vista) di chi ci amministra e quelli piccoli di chi è amministrato.
Mi auguro solo che nelle prossime occasioni si faccia più attenzione in tal senso, in modo che gli episodi singoli non pregiudichino il grosso lavoro che si fa tutti i giorni.

Forze dell’ordine

Giovanni Napolitano aggiunge, in modo indignato: “Ma le ordinanze attualmente in vigore per lo svolgimento dei riti funebri…che fine hanno fatto?…qui non si può discutere di chi abbia partecipato e in funzione di cosa …qui va semplicemente detto che oggi si è assistito e dato prova di un palese contravvenire a tutte le norme imposteci dal governo centrale e regionale , da chi poi? da chi queste regole dovrebbe farle rispettare….e poi magari nessuno sarà colpevole di un eventuale focolaio di contagi che farà si che isoleranno i paesi oggetto del corteo…con tutto cio che ne conseguirà sia a livello sanitario, economico e sociale“.

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