Da Codogno a Montefusco: “Ha viaggiato in auto, non ha sintomi da Coronavirus”. E l’Air precisa…

Sono arrivate le telecamere delle emittenti nazionali a Montefusco. Tra queste pure quelle della Rai: attraverso il servizio di Enzo Perone, è stato possibile chiarire alcuni aspetti di una vicenda inquietante.

Il giornalista della sede Rai di Napoli ha intervistato Arturo Bonito, un amico del 27enne che è scappato da Codogno – dove avrebbe dovuto rispettare un periodo di quarantena – per fare ritorno al paese di origine, a Montefusco, dove adesso si trova costretto a restare in casa insieme ai familiari per verificare se vi sia stato contagio da Coronavirus.

“Ho parlato con lui e mi ha spiegato ogni cosa. Sicuramente la fretta e la paura sono state cattive consigliere, s’è reso conto di avere sbagliato e che avrebbe fatto meglio a restare dov’era”, ha riferito Bonito parlando del 27enne di Montefusco.

Poi ha chiarito alcuni aspetti importanti: “Contrariamente a quanto riportato da qualche organo di informazione che non ha verificato le notizie, lui è tornato a Montefusco in auto, non in treno o in pullman come è stato detto. Ha viaggiato da solo e di notte, senza fare soste lungo il tragitto, consapevole della situazione”.

Quindi la notizia che, almeno in parte, può tranquillizzare in attesa degli specifici accertamenti: “Sta bene, non ha febbre, è sotto costante controllo medico e non accusa sintomi riconducibili al Coronavirus”.

Air e quello strano comunicato

Circa le modalità di viaggio del giovane partito da Codogno, per raggiungere Montefusco in provincia di Avellino, si registra un comunicato ufficiale dell’Air Trasporti il cui contenuto appare assai discutibile.

Ecco il comunicato:

In merito alle notizie apparse su qualche organo di informazione, l’Air, che in queste ore è in costante aggiornamento con la Prefettura di Avellino e l’Asl, comunica che non troverebbe fondamento la notizia secondo la quale il ragazzo di Montefusco di rientro da Codogno abbia viaggiato a bordo di mezzi dell’Air.

Rispetto a quanto affermato nel documento ufficiale, da parte dell’Air andrebbe preliminarmente andrebbe precisato a “quale” organo di informazione si fa riferimento, senza sparare nel mucchio.

A parte questa questione deontologica, questo è un comunicato che non smentisce elascia invece spazio a molti dubbi.

Un comunicato fitto di condizionali del tipo “non troverebbe fondamento“.

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E’ vero o non è vero che il ragazzo ha viaggiato sui mezzi dell’Air?

Se è vero, va senz’altro scritto “non trova fondamento“, se non si sa come stanno le cose, meglio restare in silenzio.

Perchè se spunta la dichiarazione ufficiale di un amico che, ad esempio,è andato a prendere il ragazzo alla fermata dell’autobus – ad esempio a Montemiletto – come la mettiamo?

Peraltro un vicino di casa, intervistato da Enzo Costanza per la rubrica “Ci vuole Costanza” della web tv di Irpinianews.it , ha dichiarato che “penso proprio che sia venuto in treno. Il ragazzo non ha la macchina”.

E allora?

Perchè non attendere le dichiarazioni rese all’autorità dal 27enne rientrato da Codogno e poi emettere il comunicato senza tanta fretta?

Una notizia si smentisce o non si smentisce: non troverebbe fondamento lascia spazio a interrogativi che andrebbero invece evitati.

Come sapere la verità…vera

Anzichè aggrovigliarsi tra condizionali e smentite che non smentiscono, prima di fornire una così importante notizia che possa rasserenare quanti temono che il ragazzo abbia viaggiato con un mezzo dell’Air Trasporti o di Trenitalia oppure Italo Treno, si fa una bella e seria indagine.

Gli inquirenti possono interpellare la società autostrade per avere conferma se veramente la vettura sui cui il ragazzo dice di avere viaggiato ha effettivamente percorso il tratto da Lodi ad Avellino Ovest (tutte le targhe in entrata e in uscita vengono rilevate) oppure verificare se una delle compagnie dei treni abbia emesso un biglietto a suo nome.

Poi si fanno le smentite “vere”. Senza condizionali.

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