“Caro” estinto, multa € 400 per i presenti al funerale: l’ira di De Luca “Violata la legge”

Caro estinto o estinto “caro”: meritiamo l’estinzione, con un comportamento del genere

Intanto costerà “caro” la partecipazione ai funerali dell’estinto: ammenta da 400 euro per le persone in via di identificazione.

Severi provvedimenti anche nei confronti di quanti hanno consentito assembramento e partecipazione al funerale, senza poi intervenire, con una evidente omissione per la quale si attendono drastiche decisioni a carico dei responsabili dell’ordine pubblico.

I partecipanti alla cerimonia funebre per dare l’ultimo saluto al dottore Carmine Sommese, morto a 66 anni per il Covid-19, saranno tutti denunciati per la violazione delle misure restrittive imposte dai recenti Dpcm volti a contrastare la diffusione del Coronavirus.

Sono iniziati gli accertamenti da parte dei Carabinieri, nell’ambito dell’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Nola in seguito all’intervento del Prefetto di Napoli che ha condannato quanto avvenuto tra Nola e Saviano per il funerale del medico morto all’ospedale Moscati di Avellino.

La vicenda è ormai nota: per dare l’estremo saluto al medico, sindaco di Saviano, è stato organizzato un corteo funebre con tanto di palloncini, transenne e fasce tricolori.

Violazioni evidenti delle disposizioni in materia da parte di persone per il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione senza valida giustificazione (il funerale non rientra tra queste) e soprattutto il divieto di assembramenti (al funerale c’erano almeno 200 persone)

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Non regge la ricostruzione fatta dall’Arma dei Carabinieri, nel tentativo di fornire una giustificazione circa il mandato rispetto delle disposizioni di legge.

Secondo quando sostenuto dai Carabinieri ” i conducenti del carro funebre hanno chiesto al comandante della locale stazione dei carabinieri di scortarli nel caso qualcuno volesse avvicinarsi all’auto. Una volta arrivati in centro, comandante e addetti delle pompe funebri hanno trovato un vero e proprio assedio, con oltre duecento persone ad aspettare il passaggio della salma”.

Un assedio? E allora dovevano intervenire con i poteri di legge demandati ai Carabinieri. Perchè hanno omesso di identificare i presenti?

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Era tutto organizzato, le transenne non si montano in un attimo. La giustificazione dei Carabinieri diventa sinceramente un tentativo per coprire negligenze in termini di prevenzione e organizzazione dell’ordine pubblico.

Se c’erano duecento persone, andavano allontanate.

Ospedale di Nola

Che dire poi dell’ingresso del carro funebre nel parcheggio dell’ospedale di Nola con tanto di sosta per molto tempo del feretro dinanzi all’ingresso?

Qui, tra l’altro, per “omaggiare meglio” il compianto medico che aveva lavorato pure con febbre in quell’ospedale, è stato aperto anche il portellone del carro funebre, come se il dottore Sommese potesse guardare i suoi ex colleghi.

Cosa commentare poi per gli infermieri e i medici in ciabatte e camici in mezzo alla strada?

Tutto improvvisato oppure pianificato tragitto e orari?

Ora il Presidente della Regione si rimette all’iniziativa del Prefetto, tacendo circa la passerella fatta da medici, personaggi politici, rappresentanti delle istituzioni.

Persone che hanno voluto dimostrare devozione al noto politico scomparso, quel medico che per tanti anni ha fatto il sindaco a Saviano.

Nessun accenno da parte del Governatore per i tantissimi cittadini campani ed i parenti di tutti i morti per Coronavirus, avvolti in un lenzuolo e trasferiti dagli ospedali ai cimiteri, accompagnati al massimo da un prete o da un paio di familiari, per timore del diffondersi del contagio.

Il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, senza più tirare in ballo lanciafiamme o jettatori, si è limitato a dire quando tutti sapevano e cioè: “Ci sono state gravi violazioni della legge”.

Che notizia sensazionale.

Poi ha annunciato: “La Prefettura di Napoli ha già posto in essere con l’impegno dell’Arma dei carabinieri,  tutte le necessarie misure di verifica e di sanzione”.

Tradotto, significa che ogni persona identificata attraverso le immagini e le centinaia di foto scattate coi telefonini, (ce ne sono decine sui social) dovrà pagare una sanzione da un minimo di 400 euro e fino a 3000 euro.

L’entità della sanzione amministrativa deve essere stabilita dal Prefetto.

‘A livella di Totò

Ha detto ancora De Luca: “Valuteremo in sede di task force regionale se questi comportamenti mettono a rischio la sicurezza sanitaria di tutte la comunità di Saviano e di tutta una intera zona, e prenderemo le decisioni opportune”.

In teoria, ma molto in teoria, potrebbero essere adottate misure di prevenzione ovvero di disposizione in quarantena domiciliare obbligatoria per i presenti al funerale. Vedrete se in futuro si muoveranno da casa.

Nella pratica ciò difficilmente avverrà.

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La comunità locale e tantissimi parenti dei “morti di serie Zeta” (quelli accompagnati al cimitero da un prete e basta) attendono, intanto, di conoscere quali e quante sanzioni saranno comminate per i circa 300 partecipanti alle esequie, tra cittadinanza di Saviano, medici dell’ospedale di Nola, rappresentanti di associazioni.

Senza contare, poi, le persone presenti lungo il tragitto del carro funebre dall’uscita autostradale di Baiano, passando per la clinica Villa Maria e il centro di quel comune, fino all’ospedale di Nola e quindi a Saviano.

E quali provvedimenti saranno adottati nei confronti di chi doveva intervenire, per fare rispettare la legge, e non lo ha fatto.

Pare che anche il Prefetto di Avellino sia intenzionato a intervenire per quanto avvenuto a Baiano, con la programmata sosta del feretro lungo il percorso da Avellino a Saviano: chi ha deciso il programma?

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Non esistono scusanti nè ricostruzioni approssimative fatte da personaggi di parte che bene farebbero a presentare, dignitosamente, una lettera di dimissioni, prima di essere – loro per primi – sanzionati.

Quanti dovevano tutelare l’ordine pubblico oppure organizzare il funerale, avrebbero fatto un figurone decidendo il passaggio del feretro lungo le strade di Saviano con le persone a salutare da finestre e balconi il loro sindaco.

Sarebbe stata una manifestazione di civiltà, un pieno rispetto del dolore dei familiari del dottore Sommese e dello stesso defunto, soprattutto nei confronti degli altri morti tumulati in tutta fretta e senza accompagnamento di suoni di trombe.

Sarebbe stata una forma di solidarietà e rispetto anche per quei poveri fessi costretti a starsene in casa senza accampare scuse – per uscire dalle mura domestiche – come quella della partecipazione al funerale di un personaggio importante.

Stavolta la “Livella” di Totò non fa testo rispetto alla massima del Marchese del Grillo: “Io sono io e voi non siete…”

Condoglianze vivissime.

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