Calcio e politica per vincere l’appalto del metano: è derby D’Agostino-De Cesare

Cosa avranno mai in comune due imprenditori come Angelo Antonio D’Agostino e Gianandrea De Cesare?

La passione per il calcio?

Può essere.

D’Agostino non ha mai nascosto la mira di entrare nell’Avellino, ai tempi della serie B, dopo essersi cimentato in esperienze di più basso livello, nelle categorie inferiori, ad esempio con l’Isernia e qualche realtà avellinese.

De Cesare invece ha scoperto la sua smisurata passione per il calcio quando s’è trattato di presentare una manifestazione di interesse per fare ripatire il Calcio Avellino dalla serie D. Con l’appoggio del sindaco pentastellato, poi sfiduciato, è diventato il patron del nuovo calcio avellinese, affiancando tale passione a quella per il basket.

L’interesse verso la politica?

Certamente.

D’Agostino lo ha fatto mettendoci la faccia, in prima persona, ottenendo successo elettorale con l’elezione alla Camera dei Deputati.

De Cesare è riuscito a farlo  indirettamente, attraverso amici degli amici, altrimenti mai avrebbe ottenuto determinati appoggi e concessioni, come la proroga della proroga dal 2011 a chissà quando per mantenere il monopolio della distribuzione del gas e per vincere la gara per l’affidamento del Calcio Avellino.

Ma la cosa più importante che hanno in comune è la voglia di vincere la gara per l’appalto per l’affidamento della gestione e della distribuzione del gas naturale in provincia di Avellino?

Sicuro. Più del calcio e della politica, il loro derby si gioca adesso su questo campo.

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D’Agostino è patron della Sienergia, De Cesare della Sidigas.

Il bando preparato in coincidenza con la campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco di Avellino, ha un valore di circa 120 milioni di euro distribuiti nei 12 anni di concessione garantiti dal disciplinare di gara.

Per adesso ci fermiamo qui, con questi punti in Comune tra i due imprenditori che, per ottenere qualcosa di importante cominceranno a preparare le carte.

Pronti a giocare soprattutto le carte. Diciamo 40, come quelle napoletane.

Cominceremo a svelarle una ad una.

Le più importanti, quelle di “denaro”?

La passione dei tifosi, le aspettative dei cittadini legate all’elezione del nuovo sindaco, i rapporti con le amministrazioni dei comuni della provincia irpina.

Tante carte da giocare per ottenere ciò che sta loro a cuore: l’appalto per il gas e soldi a palate.

Sempre che non arrivi il terzo incomodo, ipotesi più che mai concreta.

Alla prossima…

 

 

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