“Bilancio fumoso, nessuna programmazione”. ‘Prima Solofra’ diserta il consiglio

“Un bilancio fumoso frutto dell’azione di un’amministrazione comunale che dimostra di non avere alcuna visione per il futuro della nostra città”. Inizia così la nota dei consiglieri comunali di minoranza, Dott. Antonio De Vita, Agata Tarantino e Antonello D’Urso. Secondo gli esponenti di “Prima Solofra” si arriva all’approvazione del documento contabile in consiglio comunale “senza prima un confronto in commissione consiliare. Normale per una amministrazione che ritiene di escludere ogni confronto con le minoranze ed i cittadini”. “L’amministrazione ha stipulato mutui, che vanno ad indebitare le casse Comunali fino al 2044. Solo fumo negli occhi dei cittadini. Interventi di primario interesse come il rifacimento della rete idrica e l’avvio del cambio di destinazione d’uso degli opifici industriali restano lettera morta. Che fine ha fatto l’impegno del sindaco a rassegnare le dimissioni se non avesse dato alla città il cambio di destinazione d’uso nei primi cento giorni del suo – secondo – mandato? Eppure il cambio di destinazione d’uso porterebbe al nostro territorio nuove occasioni d’investimento e nuovi posti di lavoro. Con entrate tra imu e tasi molto più consistenti per l’ente comune. Oggi le fabbriche dismesse – categoria catastale D/1, rappresentano un bancomat a beneficio dello Stato. Con il cambio d’uso e di destinazione catastale – C2 C3 e C4 – rappresenterebbero maggiori entrate per palazzo Orsini. Ed invece è tutto fermo. Il nostro territorio di anno in anno sta invecchiando portando via giovani lontano da Solofra”.

Ed ancora. “Nel Bilancio c’è una enormità di residui attivi e passivi, che destano forte preoccupazione. La cosa è evidenziata anche dalla relazione del revisore dei conti, ma anche qui si preferisce far finta di non vedere e di non sentire. Dunque questi residui per massima parte non più esigibili saranno deficit di bilancio. Come si coprirà questo mancato introito finanziario da parte dell’Amministrazione? Poi ci sono i residui passivi. Questi tutti da pagare ovviamente. Circa dieci milioni, che sommati ai residui attivi non incassati fanno una bella zavorra. Come si può essere tranquilli in questa situazione?”

Infine. “Il pagamento di alcuni debiti pregressi? Certo, ma con quali soldi? Forse con un avanzo di bilancio e quindi con risorse risparmiate dalla oculata gestione finanziaria di questa Amministrazione? Assolutamente no. Sono state utilizzate le risorse approntate ad hoc dal ministero del tesoro. Quindi un nuovo finanziamento, con nuovo indebitamento delle casse comunali. Non era poi tanto difficile pagare debiti con soldi non propri.” Per queste ragioni la minoranza consiliare diserterà la seduta di consiglio comunale convocata per l’approvazione del bilancio.

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