Avellino, la sfida di Ciampi: “Io incompetente? Il consiglio comunale mi sfiduci”

“Il consiglio comunale mi sfiduci oppure dia sostegno alla mia azione”. Vincenzo Ciampi, sindaco di Avellino, lancia il guanto di sfida all’assise cittadina.

E lo fa, come da consuetudine, attraverso un lungo post su Facebook.

“Sono stato definito incompetente o addirittura poco rispettoso delle professionalità altrui, quando è stata avanzata la richiesta di collaborazione ai tecnici per il Ponte della Ferriera. Sono stato definito ancora una volta incompetente in merito alla variazione di bilancio relativa al Ferragosto. Poi non realizzata perché il Consiglio Comunale, non a maggioranza 5 Stelle, ha deciso di affossarla. Sono stato definito antidemocratico sulla vicenda delle vele pur avendo spiegato mille volte l’accaduto e constatato che non ci sono violazioni di alcun genere, ma solo informazione legittima da parte di una forza politica”.

“Sono stato definito copione perché avrei copiato le linee programmatiche quando invece ho condiviso l’introduzione, che consta al massimo di 10-15 righe, che ritenevo applicabile anche ad Avellino. Adesso vengo definito bugiardo perché avevo dichiarato, a metà luglio, che non si sarebbe dato luogo al ricorso sull’anatra zoppa e che comunque avrei valutato la situazione. Il ricorso si è poi fatto nei termini e nei modi consentiti dalla legge ai fini del riconteggio. In fin dei conti, sono convinto che sia giusta una verifica sulla regolarità delle elezioni, nell’interesse dei cittadini. Vogliamo semplicemente capire se tutto è andato per il verso giusto. Auspico alleati in questa battaglia per la legalità e non soltanto critiche”.

“Mi sembra che non ci sia nulla di strano, è quasi da prassi chiedere il riconteggio delle schede e credo che questa cosa sia nell’interesse di tutti. 
A maggior ragione se sono state verbalizzate delle irregolarità durante le operazioni di voto.A questo punto, però, se il Consiglio Comunale ritiene veramente che io sia un sindaco incompetente, copione e bugiardo, deve sfiduciarmi. Altrimenti mi dia sostegno. Io vado avanti. Voglio amministrare la città con la collaborazione di tutti. Confido si possa partire già dalla condivisione delle linee programmatiche”.

“Anzi, considerato che le linee programmatiche non sono state ancora discusse, sono disponibile a ritirarle per riscriverle con coloro che lo vorranno e dare luogo, così, ad indirizzi di governo effettivamente partecipati e condivisi, in piena trasparenza, con tutti i Consiglieri Comunali e le relative forze politiche. Io non ho cambiato idea, questo è ciò che ho sempre sostenuto”

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