Trasporti, venerdì protesta studenti. Cioffi: “E’ l’ora dei fatti”

AVELLINO – “Con l’inizio della scuola, i disagi derivati dal trasporto pubblico cominciano a farsi sempre più pesanti. Corse annullate o puntualmente in ritardo, aumento dei prezzi del biglietto, mezzi affollatissimi e in pessime condizioni. Il trasporto pubblico in Campania è ormai allo sbaraglio! E il problema non riguarda solo i collegamenti tra le diverse province della regione, ma soprattutto le possibilità di raggiungere i capoluoghi dalle zone più periferiche e dalle città limitrofe. Come non citare il clamoroso esempio della circumvesuviana di Napoli? Da settembre sono rimasti fermi 100 treni su 140 e proprio stamattina alcuni ferrovieri sono stati “aggrediti” da pendolari esausti, che restano in attesa per ore, che non riescono a tornare a casa, ad andare a lavoro, scatenando una vera e propria “guerra tra poveri”. Oppure l’esempio di Salerno, dove da qualche giorno sono state annullate tutte le corse extraurbane domenicali. O, ancora, Caserta, così come Avellino e Benevento, irraggiungibili dalla provincia”. E’ quanto afferma Luca Cioffi, coordinatore dell’Unio degli Studenti di Avellino.
“E’ insopportabile – prosegue Cioffi – il fatto che il governo spenda milioni di euro per la costruzione di grandi opere (inutili) come il TAV, il Ponte, piuttosto che investirli per il miglioramento qualitativo del sistema scolastico, dei servizi, per garantire realmente a tutti le stesse possibilità di studiare e accedere ai canali di formazione. Ed è ancora più insopportabile che la regione Campania da circa 8 anni non metta nemmeno un euro sulla legge regionale sul diritto allo studio, nascondendosi dietro al solito mantra del “non ci sono soldi”. Eppure i soldi ci sono, ma si preferisce utilizzarli per le emergenze piuttosto che prevedere un piano di ristabilizzazione definitivo della nostra regione. Evidentemente, oggi, l’istruzione non risulta prioritaria nella gestione della crisi che, oltre che economica, è anche e soprattutto sociale e culturale”.
L’11 ottobre saremo in piazza in tutti i capoluoghi della regione (come nel resto d’Italia) per ribadire che NON C’è PIù TEMPO! che occorrono investimenti non solo sul trasporto pubblico, ma anche sull’edilizia scolastica, sulla riconversione ecologica dei rifiuti, sulla cultura. Per questo, chiediamo uno sconto di almeno il 40% sul costo mensile dell’abbonamento, la gratuità totale per gli studenti con reddito inferiore a 5.600 euro e il 70% di sconto per gli studenti con reddito inferiore a 12.500 euro”, conclude Cioffi.

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