Ticket sanitari, la Triplice: aumento penalizza le fasce deboli

Ticket sanitari, la Triplice: aumento penalizza le fasce deboli

CGIL, CISL, UIL esprimono il proprio disappunto per la scelta della regione Campania di raddoppiare il ticket per le prestazioni sanitarie sul territorio regionale. “Ancora una volta – affermano Enzo Petruzziello, Mario Melchionna e franco De Feo, segretari provinciali di CGIL, Cisl e Uil – la regione decide di fare cassa con i soldi dei più poveri. Oltre ai tagli indiscriminati al servizio di assistenza sanitaria, il dispositivo sul ticket ha il sapore della beffa proprio per i cittadini di quelle aree che pagheranno caro il piano sanitario regionale con la soppressione degli ospedali, come quello di Bisaccia e Sant’Angelo dei Lombardi. E’ evidente – aggiungono – che la politica economica della giunta Caldoro non tiene in alcuna considerazione le esigenze delle fasce deboli, dei pensionati, e di chi non può fare a meno dell’assistenza sanitaria.
Ancora una volta sono i cittadini a fare le spese della cattiva gestione della sanità in Campania”, commentano Petruzziello, Melchionna e De Feo – è inaudito che, dopo essere stati costretti a pagare l’Irap e l’Iref più alte d’Italia, oggi si sia obbligati a versare nuove tasse sotto forma di ticket sanitari, non per ottenere servizi più efficienti ma per tamponare il buco di una gestione inefficiente e miope della sanità pubblica, che proprio lontano dall’irpinia evidenzia gli sprechi maggiori e le maggiori sofferenze finanziarie”. Prima di introdurre nuove tasse che pesano sui bilanci già compromessi delle famiglie campane in particolare per gli anziani e gli ammalati cronici, sarebbe necessario che la Regione Campania recuperasse una visione strategica della sanità, e si adoperasse per la riduzione delle liste d’attesa, il riequilibrio tra la sanità pubblica e quella convenzionata, il potenziamento della sanità territoriale.
In questo settore, invece, la Regione prosegue “navigando a vista”, con tagli indiscriminati da un lato e l’aumento della spesa a carico dei cittadini, dall’altro. CGIL, CISL e Uil chiedono al presidente della provincia di Avellino, Onorevole Cosimo Sibilia, di farsi promotore insieme alle organizzazioni sindacali di una iniziativa nei confronti della giunta Regionale, con la presentazione di un documento congiunto che inviti il presidente Caldoro a riconsiderare l’applicazione delle maggiorazioni sui ticket o a prevedere comunque l’applicazione di tariffe differenziate per le province e per le aree territoriali che hanno già pagato dazio al piano sanitario”.

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