Protesta degli ambulanti, terminal autobus chiuso: che caos ad Avellino!

Alle 6 di questa mattina erano già arrivati i primi mezzi, quei furgoni con cui gli ambulanti si apprestano quotidianamente ad aprire la bancarella nel mercato del paese o della città che li ospita.

Così hanno provato a fare pure ad Avellino ma hanno trovato la strada sbarrata: tre pattuglie dei vigili urbani hanno impedito loro di accedere al piazzale antistante lo stadio Partenio, in ossequio a una ordinanza diffusa sabato scorso seconco cui è stato stabilivo che il mercato bisettimanale di Avellino è sospeso fino a nuovo ordine.

Non tutti erano a conoscenza di questa decisione, ancora meno i tantissimi potenziali clienti che sono giunti nella zona dello stadio scoprendo che non solo era stato abolito il mercato ma imbattendosi in centinaia di persone arrabbiate: erano gli ambulanti che hanno espresso il loro disappunto per la decisione del sindaco di Avellino.

Più tardi sono arrivati pure i mezzi della Polizia di Stato e dei Carabinieri, il personale della Digos e altri vigili urbani che hanno bloccato il traffico nella zona dello stadio.

Gli autobus che avrebbero dovuto stazionare presso il capolinea dello stadio, sono stati dirottati altrove, verso Piazza Macello e Campetto Santa Rita, con enorme disagio per gli utenti che sono andati alla ricerca del bus.

Intorno alle 10 una delegazione degli ambulanti si è portata in Prefettura per esprimere il disappunto per l’ordinanza del Sindaco e prospettare i problemi della categoria, con 250 persone impossibilitate a lavorare in seguito a una decisione che deriva dall’impossibilità di convivenza tra terminal bus e mercato bisettimanale.

Una matinata di estremo caos, fortunatamente senza incidenti nonostante la tensione: importante è stato il ruolo svolto dai vigili urbani e dalle forze dell’ordine.

L’impressione è che l’ordinanza del sindaco di Avellino possa essere revocata: i fatti hanno dimostrato che è sbagliata e ingiusta nei confronti di chi ha necessità di lavorare e degli utenti dei mezzi pubblici, sballottati da una parte all’altra di una città con tanti buchi neri: non solo il tunnel, il mercatone e altro ancora, soprattutto il mancato completamento dell’autostrazione.

Possibile che nessuno abbia responsabilità? E se vi sono responsabilità, possibile che nessuno sia chiamato a risponderne?

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