Progetto reti idriche, Petruzziello: “Regione latitante”

“L’intesa tra enti per la realizzazione dei progetti per le reti idriche provinciali e il progetto dell’Asi, recepito dal Tavolo, per la piattaforma logistica ed il Polo del Freddo, rappresentano l’ennesimo risultato concreto dell’azione del Patto per lo sviluppo, al quale manca solo il convinto sostegno della Regione Campania che dal mese di ottobre non convoca il tavolo”. Interviene così Vincenzo Petruzziello, segretario della CGIL di Avellino, dopo l’intesa che ha visto protagonisti Ato, Acs …

“L’intesa tra enti per la realizzazione dei progetti per le reti idriche provinciali e il progetto dell’Asi, recepito dal Tavolo, per la piattaforma logistica ed il Polo del Freddo, rappresentano l’ennesimo risultato concreto dell’azione del Patto per lo sviluppo, al quale manca solo il convinto sostegno della Regione Campania che dal mese di ottobre non convoca il tavolo”. Interviene così Vincenzo Petruzziello, segretario della CGIL di Avellino, dopo l’intesa che ha visto protagonisti Ato, Acs e Provincia di Avellino per la richiesta di finanziamento alla Regione per la gestione delle reti idriche.
“Il patto dello sviluppo continua a produrre risultati, le indicazioni contenute nello strumento di concertazioni tra le parti – aggiunge Petruzziello – rappresentano l’unica strada percorribile perché ha individuato interventi concreti. Auspico che dopo l’ennesima intesa e la presentazione dei progetti si possa recuperare il tempo perduto individuando le risorse nel capitolo dei fondi 2007/2013. Intanto – dice il segretario della CGIL – attendiamo ancora che il presidente Caldoro, dopo ben 8 mesi ormai, convochi il Tavolo per il Patto, per dare un impulso anche agli altri progetti in esso contenuti, tra cui la Banda Larga, la stazione logistica della Valle Ufita sulla Linea dell’Alta Capacità Napoli-Bari e la bonifica dell’Isochimica. Rimangono infatti, la copertura finanziaria degli interventi e il protagonismo della Regione – conclude Petruzziello – i grandi assenti rispetto alla Vertenza Irpinia, che il Patto dello Sviluppo ha individuato e per a quale ha proposto concrete vie d’uscita. Fino ad oggi, seppur con qualche rallentamento, tutti gli attori irpini, con i sindacati in testa, hanno fatto la loro parte. Ci chiediamo quando la Regione intende assecondare per le proprie, non certo sì residuali competenze, il Piano per lo sviluppo della Provincia di Avellino, a partire dalla convocazione del Tavolo, anche in considerazione del fatto che la Provincia di Avellino ha approvato con delibera, il Progetto pilota per le aree interne e sul quale attendiamo il pronunciamento della Regione, che ora non ha più alcun alibi per rimandare il proprio impegno a favore dell’Irpinia”.

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