Più veleni nell’aria ad Avellino che a Napoli

Peggio di Napoli. Anche in questo scorcio di anno, Avellino si conferma insieme a Caserta il capoluogo più inquinato della Campania. A novembre nuovi e continui sforamenti dei livelli massimi di polveri sottili nell’aria. Ad oggi siamo a quota 41 giorni, ben oltre il limite di legge che è di 35 giorni all’anno che era stato superato più di un mese fa. Napoli è a 36, appena fuori soglia. Qualità dell’aria decisamente megliore ed in linea con le normative vigenti a Benevento e Salerno. Dunque, a nulla sono valse anche le misure anti smog varate dal comune di Avellino con le sei domeniche ecologiche con tanto di blocco del traffico nel centro città tra settembre e inizi di novembre. Anche il 2016 si chiuse con con un primato assasi negativo per il capoluogo irpino chiuse: 43 giorni di sforamenti – quest’anno ci siamo quasi e ancora dobbiamo fare i conti con il clou dello shopping natalizio atteso per le prossime settimane. La maglia nera nel 2016 toccò a Benevento con 45 giorni. Napoli si fermò a quota 38, Caserta a 24 e Salerno a 15.

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