PdZ A4: “Ritardi penalizzano utenti, Masucci si attenga a mandato”

AVELLINO – “Con grande sconcerto l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Avellino legge la nota del 16 febbraio 2014 rilasciata dal commissario ad acta dott. Armando Masucci che non appare in linea con la vigente normativa e, soprattutto, con il lavoro fin qui svolto dal Comune di Avellino che, nel rispetto della norma, ha rinunciato ad ogni prerogativa in nome di un welfare condiviso”. E’ quanto afferma l’assessore Stefano La Verde. “Appare, pertanto, doveroso chiarire a tutti, nessuno escluso, alcuni punti basilari:
la Regione Campania, con delibera di giunta numero 320 del 2012, ha modificato gli ambiti territoriali sociali e i distretti sanitari e, sicuramente, tale modifica non è stata richiesta dal Comune di Avellino; la Regione Campania ha chiarito con nota (protocollo 207189 del 21 marzo 2013) che i vecchi consorzi dovevano essere sciolti nei termini di legge al 30 giugno 2013 con responsabilità in capo ai comuni aderenti agli stessi;
con le circolari della Regione Campania (protocollo 860236 del 21/11/2012, prot. 957445 del 28/12/2013, prot. 207189 del 21/03/2013) sono state dettate le “indicazioni per l’avvio delle procedure finalizzate al funzionamento dei nuovi ambiti, così come definiti dalla delibera di giunta numero 320/2012” e per l’avvio e la gestione dei servizi nelle more dell’approvazione del piano sociale nazionale;
il Comune di Avellino ha dovuto registrare il netto ostruzionismo dei sindaci dell’ex consorzio A04 che hanno cercato attraverso strategie variabili e strumentali, assolutamente non in linea e vietate dalla vigente normativa, di mantenere in vita l’ex consorzio A04 anche attraverso l’attribuzione al commissario liquidatore che, guarda caso, è proprio il direttore dell’ex consorzio di competenze e ruoli assolutamente vietati ed attribuiti dalla norma in via esclusiva al nuovo ambito A04;
il mantenimento dei “servizi essenziali” deve essere garantito nel rispetto della norma che, ovviamente, vieta il concetto di prorogatio in capo all’ex consorzio, al commissario liquidatore e/o al commissario ad acta: “non si può più lasciare di fatto tutto come prima, stessi soggetti, stessi interlocutori, con l’unica differenza sostanziale di aver fatto finta di adeguarsi alla norma regionale”;
la circolare regionale 272002 del 2013 precisa che “i comuni al di sotto di 5000 abitanti sono tenuti ad esercitare attraverso convenzione o unione dei comuni le funzioni fondamentali, tra cui rientrano quelle relative al sistema integrato dei servizi sociali”;
le circolari e delibere regionali chiariscono in modo esaustivo che le modalità per garantire il proseguimento dei servizi essenziali ed in particolare la circolare numero 957445 del 2012 chiarisce che “i nuovi ambiti dopo aver effettuato le operazioni necessarie alla costituzione provvedono ad organizzare e a far partire i servizi che confluiranno poi nel prossimo Pdz facendo ricorso ad economie conseguite nel triennio di attuazione del Psr, oppure in assenza o in sufficienza di queste alla compartecipazione comunale in termini di dodicesimi corrispondenti alle mensilità per cui viene effettuata la proroga, la quale potrà essere poi scomputata da quella da trasferire al nuovo ambito”;
le modalità per l’individuazione delle risorse umane da mettere a disposizione del nuovo ufficio di piano sono dettate dalle Regione Campania circolare 207189 del 2013 che ne specifica la dotazione organica stabilendo che “il coordinatore deve essere un dirigente o funzionario del Comune capofila, per le restanti figure si raccomanda di dare priorità a personale interno del comune capofila o distaccato da altri comune dell’ambito”;
qualora nei comuni dell’ambito non fossero rinvenibili tutte le professionalità necessarie potrà essere impiegato personale esterno in misura che non potrà superare insieme al personale interno valorizzato il 10% del FUA;
l’ex consorzio è in liquidazione ed il commissario liquidatore non può svolgere nessuna funzione ad eventuali proroghe dei LEA. La proroga può essere fatta solo dai comuni, dal comune capofila, o dal nuovo ambito mediante le risorse della compartecipazione comunale nei termini di dodicesimi corrispondenti alle mensilità per cui viene effettuata la proroga (circolare Regione Campania 957445 del 2012).
Alla luce di quanto detto e delle disposizioni regionali che impongono l’urgente costituzione del nuovo ambito si sollecita il commissario ad acta, dott. Masucci, ad attenersi esclusivamente al mandato ricevuto e intraprendere ogni atto necessario finalizzato “alla adozione, secondo il Tuel, ed alla sottoscrizione della forma associativa e alla adozione del PSR attraverso accordo di programma” precisando che ogni ritardo si ripercuote negativamente sugli utenti della città di Avellino e di tutto l’ambito, rischiando di drenare risorse pubbliche essenziali (risorse Piano associazione e coesione FNA e FESR”, conclude La Verde

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