PdZ A4, i sindaci dissidenti: “Aspettiamo pronuncia del Tar”

I sindaci dei Comuni di Avellino, Montefredane, San Martino V.C, Tufo, e Chianche esprimono, ancora una volta, il loro dissenso rispetto alle determinazioni assunte nei Coordinamenti Istituzionali delle settimane scorse da parte dei sindaci che hanno sottoscritto la convenzione (Cervinara, Rotondi, Petruro, Grottolella, Capriglia I, Forino, Prata P.U, Roccabascerana). “Di una facile demagogia si appropria in queste ore chi ha necessità di spostare l’attenzione su un piano differente continuando …

I sindaci dei Comuni di Avellino, Montefredane, San Martino V.C, Tufo, e Chianche esprimono, ancora una volta, il loro dissenso rispetto alle determinazioni assunte nei Coordinamenti Istituzionali delle settimane scorse da parte dei sindaci che hanno sottoscritto la convenzione (Cervinara, Rotondi, Petruro, Grottolella, Capriglia I, Forino, Prata P.U, Roccabascerana). “Di una facile demagogia si appropria in queste ore chi ha necessità di spostare l’attenzione su un piano differente continuando a segnare questo percorso complicato di istituzione del nuovo ambito di atteggiamenti prevaricatori e provocatori. Quello che era nei disegni politici prima dell’arrivo del commissario si è raggiunto e conseguito dopo l’atto di commissariamento da parte della Regione Campania, oggi anche i più increduli se ne rendono conto.
Per mesi abbiamo tentato di trovare una soluzione a quello che poi è diventato un vero pasticcio. Niente. Irrigidimento e basta. Recentemente in merito alla riunione del Coordinamento Istituzionale per l’elezione dei vertici del PdZ il comune di Avellino aveva richiesto di posticipare la riunione. Invece niente. Ci chiediamo, come mai l’iter messo in atto, prevedendo nella Convenzione requisiti “particolari” per la figura di Coordinatore, che inciderà sul bilancio del Piano di Zona per una spesa almeno pari a quella di un contratto per dirigente , comparto autonomie locali più ulteriori indennità, non scandalizza nessuno? Dunque basta con le ipocrisie. Sia chiaro che i sindaci del Pd non ostacoleranno in alcun modo l’erogazione dei servizi ai cittadini, conservando intatta la disapprovazione per tutto quello che fin qui è stato fatto, sotto ogni aspetto. In coerenza con la linea assunta fino ad oggi, ribadiamo la nostra posizione, che è quella di attendere l’esito del Tar del 23 aprile, nella speranza che anche da parte degli altri sindaci vi sia almeno l’accortezza di non concentrare in questi quindici giorni tutte le energie a conseguire risultati di parte, e di evitare di aggiungere provocazioni inutili, nonché di porre in essere ulteriori atti indirizzati all’incremento della spesa.
Ripetiamo che, non ci sarà nessun ostacolo o impedimento sull’attività volta alle fasce deboli della popolazione, in attesa che si possa finalmente ritrovare la ragionevolezza e la serietà per rimediare almeno in parte in una vicenda nata male e .. continuata peggio”.

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