“Migranti, ondata preoccupa per ricadute sociali e ordine pubblico”

AVELLINO – ‘Siamo ormai investiti direttamente dalla marea migratoria a un livello tale da provocare preoccupanti ricadute sociali e di ordine pubblico- dichiara il Segretario Generale Cisl IrpiniaSannio Mario Melchionna-. Non si può più parlare di un problema esclusivamente italiano, ma europeo. Dai primi dati del 2015, per la prima volta, il numero di migranti presenti nelle strutture italiane ha superato quota 100 mila. Di questi, oltre il 70% si trova in strutture temporanee. Il siste…

AVELLINO – ‘Siamo ormai investiti direttamente dalla marea migratoria a un livello tale da provocare preoccupanti ricadute sociali e di ordine pubblico- dichiara il Segretario Generale Cisl IrpiniaSannio Mario Melchionna-. Non si può più parlare di un problema esclusivamente italiano, ma europeo. Dai primi dati del 2015, per la prima volta, il numero di migranti presenti nelle strutture italiane ha superato quota 100 mila. Di questi, oltre il 70% si trova in strutture temporanee. Il sistema Sprar, gestito direttamente dai Comuni e considerato il modello più efficace, si ferma al 20% delle presenze. In particolare nel territorio irpino e sannita, assediato da migliaia di immigrati, la gestione del problema sicurezza legata a differenti fattori, da quello sanitario, economico e sociale, non trova soluzione. L’eccessivo afflusso di profughi provenienti da queste realtà più disastrate del continente europeo ha creato non pochi problemi per via della sostanziale inadeguatezza delle strutture destinate ad accoglierli agli organi responsabili dell’ordine pubblico e dell’assistenza . Pertanto, dopo aver cercato scampo dalle sventure della guerra, molti profughi restano in una condizione assolutamente precaria, destinata ad un futuro ricco di incognite. Nonostante i vari appelli al Prefetto che, ha più volte dimostrato la sua disponibilità all’accoglienza e la politica dell’ospitalità adottata dalla maggioranza dei sindaci dei comuni irpini e sanniti la situazione appare difficilmente migliorabile anche alla luce dei continui arrivi di nuovi profughi, i quali, producendo un inevitabile sovraffollamento, rendono vano ogni tentativo di controllare una situazione già di per sé oltremodo precaria. L’accoglienza, l’accompagnamento e la gestione dei migranti, compiti di cui i Comuni, le Associazioni di volontariato e le Forze dell’Ordine si sono fatte carico, hanno trovato insormontabili difficoltà ad essere espletate. L’immigrazione è un problema serio, potrà essere risolto con politiche efficaci che sappiano rispondere alle esigenze dei cittadini e ai valori democratici di rispetto dei diritti umani’- conclude Melchionna-.

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