Metropolitana leggera, Rossano: “Si parte con ritardi e sprechi”

AVELLINO – “Un’altra tegola del diroccato “casino” di caccia delle opere pubbliche volute dalla Giunta Galasso rischia di cadere sulla testa dei poveri cittadini avellinesi. Giustamente l’Assessore alla mobilità Ruberto ha fatto notare che entro la fine del 2014 dovrà essere funzionante la metropolitana leggera di Avellino, con le sue vetture Euro 5, già acquistate. Secondo una norma europea, infatti, il 31 dicembre 2014 è il termine ultimo per poter mettere su strada veicoli del tipo Eur…

AVELLINO – “Un’altra tegola del diroccato “casino” di caccia delle opere pubbliche volute dalla Giunta Galasso rischia di cadere sulla testa dei poveri cittadini avellinesi. Giustamente l’Assessore alla mobilità Ruberto ha fatto notare che entro la fine del 2014 dovrà essere funzionante la metropolitana leggera di Avellino, con le sue vetture Euro 5, già acquistate. Secondo una norma europea, infatti, il 31 dicembre 2014 è il termine ultimo per poter mettere su strada veicoli del tipo Euro 5. Gli avellinesi quindi, nella migliore delle ipotesi, avranno automezzi desueti. Ancora del resto non è chiaro quale sarà il percorso della inutile metropolitana leggera del costo di ben 25 milioni di euro; personalmente ritengo che a tali costi si aggiungeranno le “penali” che la ditta chiederà al Comune di Avellino per le varianti al progetto originario e per i tanti periodi di blocco delle opere”. E’ quanto sostiene in una nota l’archietto Claudio Rossano.
“Se la metropolitana dovesse entrare in funzione andrà sicuramente in tilt il sistema di traffico cittadino: infatti sia via Colombo che Corso Europa – già così gravate dal traffico automobilistico privato – non sarebbero in grado di accogliere la corsia preferenziale, limitata da cordolo, necessaria per la metropolitana leggera. E nessuno è in grado di dire cosa avverrà quando i mastodontici mezzi cercheranno di attraversare le anguste strade del centro storico cittadino, quali – ad esempio – via Nappi, conosciuta da sempre come “lo Stretto”.
E che il percorso della metropolitana leggera non fosse mai stato chiaro lo si legge da atti ufficiali del comune di Avellino. Ad alcuni tecnici che chiedevano notizie sul progetto di arredo urbano del Corso e se fosse previsto su tale strada il passaggio della Metropolitana leggera gli “allegri uffici comunali” rispondevano che era previsto tale passaggio e che erano anche previste ben due fermate, con relativi gazebo per la sosta. E nel rileggere la divertente storia di quel “casino di caccia” come non considerare la simpatica conferenza stampa dell’ottobre 2012 in cui il già dimissionario Sindaco Galasso, insieme all’ex vicesindaco Festa e all’ex assessore alla mobilità Petitto, gioiosamente annunciavano che “entro l’estate del 2013 Avellino avrà la sua metropolitana leggera”.
E parlavano anche del ruolo avuto dall’Università di Salerno nello studio della mobilità cittadina. Cosa avrà mai studiato quell’Ateneo è difficile conoscere. Immutato è il sorriso dei consiglieri Festa e Petitto che oggi conducono gioiosamente la loro battaglia interna alla giunta Foti”, conclude Rossano.

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