La comunità del “Roseto” ricorda Padre Innocenzo Massaro

Oggi (lunedì 3 settembre 2012) ricorre il primo anniversario della scomparsa di Padre Innocenzo Massaro, il sacerdote cappuccino molto noto in Avellino per la sua attività a favore degli anziani e fondatore della Casa di Riposo “Roseto”, sorta quarant’anni fa, in Contrada Zoccolari, nei pressi dello Stadio “Partenio-Lombardi”. La comunità del “Roseto” ha ritenuto opportuno commemorare la scomparsa del frate cappuccino in concomitanza con la celebrazione della festa liturgica della nascita di Maria Vergine, che cade l’8 settembre, per una serie di avvenimenti intimamente legati alla particolare ricorrenza. L’8 settembre 1970, infatti, fu posta la prima pietra del “Roseto”, benedetta dal Vescovo di Avellino Mons. Pasquale Venezia. Inoltre, lo scomparso sacerdote ha sempre celebrato in tale giorno una commovente cerimonia recando in processione per le strade adiacenti al complesso la bellissima statua di S. Maria del “Roseto”, immagine che si venera nella chiesa annessa alla stessa opera sociale, con la partecipazione di numerosi fedeli, sempre accolti in comunione di fratellanza sullo spiazzo del nuovo complesso.
Anche quest’anno l’8 settembre sarà rigorosamente celebrato con alcune manifestazioni che si terranno nelle giornate dell’8 e 9 settembre. Alle ore 18,00 di sabato sarà celebrata da Padre Gianluca Manganelli, Parroco della Chiesa dei frati cappuccini di S. Maria delle Grazie, una messa in onore della Madonna. A seguire , dopo la funzione religiosa, alle ore 19,30, vi sarà la rappresentazione dell’atto unico di Eduardo De Filippo, “Pericolosamente”, messo in scena dagli attori Luigi Frasca, Direttore del Teatro d’Europa di Cesinali, e Angela Caterina, affermata artista dello stesso Teatro.
Il giorno seguente, domenica 9 settembre, nella chiesa di S. Maria del “Roseto” sarà celebrata, alle ore 11,00, una messa particolare in suffragio di Padre Innocenzo Massaro ad un anno dalla sua scomparsa. Alla cerimonia interverranno, oltre l’intera comunità dell’Opera, i componenti del Terz’ordine secolare, la Gioventù francescana, gli araldini e le numerose persone che hanno potuto sperimentare il carisma e la disponibilità dello scomparso nelle varie circostanza della loro vita. Sia i privati fedeli, che i vari sodalizi laicali formatisi al suo apostolato hanno goduto, per lunghi anni, del benefico insegnamento pastorale di Padre Innocenzo.

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