Inaugurato il primo corso in Italia di laurea in Coreografia

AVELLINO – E’ stato inaugurato questa mattina l’Anno Accademico 2012-2013 del Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino con la presentazione del Triennio Tecnico Compositivo – Scuola di Coreografia. Un corso di laurea triennale unico in Italia, attivato ad Avellino grazie alla sinergia con l’Accademia nazionale di Danza di Roma, che trasformerà il Teatro “Carlo Gesualdo” in una sede accademica di assoluto livello nel campo della danza. Una grande opportunità per l’Irpinia e per la regione Cam…

AVELLINO – E’ stato inaugurato questa mattina l’Anno Accademico 2012-2013 del Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino con la presentazione del Triennio Tecnico Compositivo – Scuola di Coreografia. Un corso di laurea triennale unico in Italia, attivato ad Avellino grazie alla sinergia con l’Accademia nazionale di Danza di Roma, che trasformerà il Teatro “Carlo Gesualdo” in una sede accademica di assoluto livello nel campo della danza. Una grande opportunità per l’Irpinia e per la regione Campania e per tutti i giovani che, provenienti da tutta Italia, hanno deciso di investire in una formazione accademica di alto livello come quella proposta nel corso di laurea triennale in Coreografia.
Si tratta del primo corso di laurea triennale in Coreografia attivato in Italia. Un progetto ambizioso portato avanti dal Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino presieduto da Luca Cipriano con l’Accademia nazionale di Danza di Roma, il partner accademico pubblico più prestigioso in Italia nel settore della danza, diretto da Margherita Parrilla.
«Si tratta senza dubbio di uno dei risultati di maggior prestigio raggiunti dal Teatro sotto la mia presidenza – sottolinea il presidente dell’Istituzione Teatro comunale Luca Cipriano – Abbiamo scelto il partner accademico più autorevole in Italia nel campo della danza, lo abbiamo convinto a venire ad Avellino e ad investire nel nostro teatro con un progetto che è unico nel mondo accademico nazionale. Ma non solo. Attorno a questo progetto stiamo raccogliendo le eccellenze del Paese, partendo dalla nostra Avellino con il suo Conservatorio fino ad arrivare al San Carlo di Napoli. Abbiamo scelto di coinvolgere artisti di caratura internazionale ed inserire la città nel circuito dei grandi festival europei dedicati alla danza. Infine abbiamo dimostrato, in maniera concreta che con la cultura si possono creare occasioni di formazione e di lavoro per i giovani, facendo arrivare ad Avellino 22 ragazzi da tutta Italia che per tre anni vivranno nella nostra città. Questi sono fatti concreti che segnano un’inversione di tendenza».
Il triennio Tecnico Compositivo – Scuola di Coreografia prevede la partecipazione di 22 ragazzi provenienti da tutta Italia che vivranno per tre anni ad Avellino un’esperienza accademica unica nel suo genere, per prestigio e per formazione didattica. I ragazzi che seguiranno le lezioni nei locali del Teatro “Carlo Gesualdo” arrivano da Genova, Gorizia, Palermo e da tutte le cinque province della Campania e che dal 6 novembre hanno eletto Avellino come capitale nazionale della Coreografia.
Il corso di laurea triennale è partito lo scorso 6 novembre con l’attivazione dei primi corsi che accompagneranno i ragazzi nel primo semestre accademico di studi con lezioni previste tutti i giorni dal martedì al sabato, dalle 9 alle 18. Il piano didattico triennale ha previsto 4500 ore di lezione per un totale di 180 crediti formativi universitari. L’impegno annuo si dividerà tra 1350 ore di attività formative obbligatorie e 150 ore di attività opzionali con un obbligo di frequenza dell’80% delle lezioni.
Il corpo docente si avvale del contributo e della collaborazione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, nonché delle migliori professionalità individuate dall’Accademia nazionale di danza di Roma. Hanno preso parte alla conferenza stampa di presentazione del triennio tecnico compositivo in Coreografia oltre al presidente dell’Istituzione Teatro comunale Luca Cipriano, anche la direttrice dell’Accademia nazionale di Danza Margherita Parrilla, la professoressa Paola Villani che rappresenterà l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Adriana Borriello, direttrice del progetto danza per il Teatro “Carlo Gesualdo”, Carmine Santaniello, direttore del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, il maestro Salvatore Gebbia, componente del Cda del “Carlo Gesualdo”, Valeria Diana, coordinatrice del corso di laurea per l’Accademia nazionale di Danza e l’ex sindaco della città Giuseppe Galasso.
“Se ai miei tempi ci fosse stata una struttura del genere non avrei abbandonato il mio sogno di fare la ballerina – racconta la professoressa Paola Villani, rappresentante del Suor Orsola Benincasa – Per questo sono qui a farvi un grande in bocca al lupo. I ragazzi che hanno la fortuna di essere entrati nel corso di laurea di Avellino dovranno curare sia l’anima che il corpo. Solo così si può diventare un’opera d’arte. E’ una grande occasione per tutti voi. Sfruttatela al meglio”.
Chi ha creduto sin da subito nel progetto Danza del Teatro “Gesualdo” è stata Margherita Parrilla, direttrice dell’Accademia nazionale di danza di Roma, la più grande istituzione pubblica del settore. Tra lei e il teatro comunale di Avellino è scattata subito la scintilla. “Questo corso di laurea deve essere un sacrificio vero che però nasconde anche un privilegio immenso – racconta il direttore Parrilla – La danza è l’arte più vicina a Dio e in un Paese come il nostro è difficile da coltivare. Per questo abbiamo pensato ad un futuro per i giovani a cominciare proprio da Avellino, nonostante le mire e le aspettative di tante altre città. Qui ci sentiamo a casa. E poi, aprirsi all’esterno significa crescere e noi questo vogliamo”.
L’elemento di raccordo tra Roma e Avellino sarà la coreografa e danzatrice Adriana Borriello, irpina di nascita e capitolina d’adozione. “Qui al “Gesualdo” ci sentiamo protetti – spiega –Ad Avellino abbiamo capito che si può fare danza grazie alla sinergia tra istituzioni e mondo accademico. Il contenitore ideale nel quale delineare un percorso di studi di altissimo livello in cui far convergere tesori eterogenei al servizio dei giovani”.
Erano presenti in sala anche rappresentanti del Teatro San Carlo di Napoli e del Teatro Pubblico Campano.

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