Il romanzo segreto del Capo della Polizia

LA STORIA – C’è dentro anche la sua storia, e soprattutto la grande passione della sua vita: la Polizia. Sta per uscire ‘Il sangue non sbaglia’, edito da Rizzoli, romanzo scritto dal Capo della Polizia, Antonio Manganelli, prima che la malattia prendesse il sopravvento su di lui. Il giallo che il prefetto irpino è riuscito a completare prima di morire è dedicato alla figlia, Emanuela, e ai colleghi di una vita dedicata al mestiere di poliziotto. Manganelli racconta del caso di un omicidio…

LA STORIA – C’è dentro anche la sua storia, e soprattutto la grande passione della sua vita: la Polizia. Sta per uscire ‘Il sangue non sbaglia’, edito da Rizzoli, romanzo scritto dal Capo della Polizia, Antonio Manganelli, prima che la malattia prendesse il sopravvento su di lui. Il giallo che il prefetto irpino è riuscito a completare prima di morire è dedicato alla figlia, Emanuela, e ai colleghi di una vita dedicata al mestiere di poliziotto. Manganelli racconta del caso di un omicidio su cui indaga l’ispettore Giovanni Galasso, il protagonista, un ‘poliziotto per mestiere per vocazione e per amore’. Il caso da risolvere è quello del delitto di Anna De Caprariis, nobildonna e benefattrice: ancora una volta un cognome tipicamente irpino. La signora, bella nonostante l’età avanzata, gentile e riservata, viene strangolata in auto da una mano amica. Sul suo corpo però non c’è un segno di lotta, nè una traccia di sangue. L’indagine sull’omicidio della benefattrice aristocratica diventa un contenitore di cento storie che arrivano sulle pagine direttamente dalla memoria viva di chi scrive e si è trovato realmente nella vita professionale a dover risolvere gialli e misteri. Manganelli si ispira al Pasticciaccio di Carlo Emilio Gadda, scrittore amato, e la sua Roma però non è quella di via Merulana ma del quartiere chic, i Prati. E comunque, la vita dell’ispettore Galasso ricalca quella del super poliziotto Manganelli, scomparso lo scorso venti marzo dopo aver lottato contro una brutta e ineluttabile malattia. Il romanzo che sta per uscire è in fondo il racconto di una vita spesa a fare con amore il proprio mestiere, un lavoro difficile ma’ ci sono dei momenti che sanno annullare tutte le cose brutte- scrive Antonio Manganelli nel romanzo- , e basta ripartire da lì’. E da lì, dall’amore per la Polizia di Stato riparte la speranza e il ricordo, sempre vivido, degli uomini e delle donne che indossano una divisa e fanno con dovere e passione questo lavoro. A breve la Questura di Avellino dedicherà al suo indimenticabile Capo la sala convegni.

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