Il mistero: processione di fedeli e cautela della Chiesa

IL MISTERO – Tre anni fa su una grossa pietra all’ingresso del santuario della Madonna della Neve alla frazione Morroni di Bonito due giovani hanno notato un volto misterioso, simile a quello della Sindone, e a pochissima distanza una croce. Non un’incisione nella pietra ma un alone abbastanza nitido e dai contorni definiti. Il caso destò tanto stupore. E poi ancora a Mercogliano, qualche mese fa, sulla parete di una casa un gruppo di persone avrebbe visto l’effigie del frate con le stimm…

IL MISTERO – Tre anni fa su una grossa pietra all’ingresso del santuario della Madonna della Neve alla frazione Morroni di Bonito due giovani hanno notato un volto misterioso, simile a quello della Sindone, e a pochissima distanza una croce. Non un’incisione nella pietra ma un alone abbastanza nitido e dai contorni definiti. Il caso destò tanto stupore. E poi ancora a Mercogliano, qualche mese fa, sulla parete di una casa un gruppo di persone avrebbe visto l’effigie del frate con le stimmate, san Pio da Pietrelcina, l’immagine che appare più di frequente sulle pareti di edifici. Adesso quel volto, piccolo e severo, di Gesù emerso da una croce all’interno di una cappella privata, ma aperta al culto, a Castel del Lago. Un pellegrinaggio di devoti e curiosi da qualche ora si sta recando nel borgo al confine tra Sannio e Irpinia per vedere da vicino, e fotografare, quel volto misterioso, quello sguardo emerso all’improvviso e rivolto verso la statua di San Gerardo Maiella. A notare l’apparizione è stato il proprietario della cappellina, un imprenditore che però non ci tiene affatto a sollevare clangore attorno al caso che desta stupore e perplessità. Chi ha fede ovviamente in quel volto vede quello del Cristo, chi non ci crede non vede un bel niente se non una macchia prodotta dall’umidità. Questione di punti di vista, e di fede o suggestione popolare. Intanto una processione di persone da ogni angolo d’Irpinia e del Sannio si sta riversando nella cappellina di San Gerardo a Castel del Lago dove da tre giorni è apparso su una croce un volto che sembra quello, mite e profondo, di Gesù. Il parroco di Castel del Lago, don Paolo Pascarella, si è recato a vedere la misteriosa apparizione ma preferisce non esprimere alcun commento in merito: è la linea di cautela solitamente adottata dalla Chiesa davanti a questi fenomeni che poi scatenano la credulità popolare. Don Paolo invita comunque tutti alla preghiera. In fondo, al di là dei segni, il cielo a volte invia alla terra segnali, chiari e semplici.

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