Il 2 marzo Settima Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate

Vecchie ferrovie, binari solitari, ponti, rimesse, locomotive, vagoni e carrozze, gallerie e antiche stazioni: tutto si rimette a nuovo in vista della Settima Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, proclamata per domenica 2 marzo 2014 dalla  Confederazione Mobilità Dolce con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, della Fondazione Fs Italiane e di 7 tra Regioni e Province. Centinaia di volontari e appassionati muoverann…

Vecchie ferrovie, binari solitari, ponti, rimesse, locomotive, vagoni e carrozze, gallerie e antiche stazioni: tutto si rimette a nuovo in vista della Settima Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, proclamata per domenica 2 marzo 2014 dalla  Confederazione Mobilità Dolce con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, della Fondazione Fs Italiane e di 7 tra Regioni e Province. Centinaia di volontari e appassionati muoveranno treni a vapore, ripercorreranno con biciclette, a piedi e a cavallo il tracciato di ferrovie abbandonate, apriranno scali e depositi, esploreranno gallerie, rievocheranno il ricordo con mostre storiche. Tutto questo per non perdere la memoria, per recuperare e valorizzare quanto ancora resta del patrimonio ferroviario minore. Si tratta di  linee ferroviarie antiche che testimoniano delle scelte fatte dall’Italia post unitaria per collegare comunità locali, diverse per lingue e culture, con manufatti finalizzati al funzionamento del servizio e alla manutenzione del percorso ferroviario. “L’obiettivo della Giornata – si legge nella nota dell’associazione In Loco Motivi – è mantenere costante nell’opinione pubblica l’attenzione al tema delle linee ferroviarie in disuso e promuoverne il riutilizzo per la creazione di percorsi dedicati alla mobilità dolce o per l’attivazione di servizi ferroviari di tipo turistico, magari impiegando rotabili d’epoca oggi non più utilizzati. Anche la tratta Avellino-Rocchetta S.A. sarà presente in questa giornata per ricordare la sua chiusura/sospensione avvenuta il giorno 11 dicembre del 2010. Questa storica ferrovia, inaugurata il 27 ottobre del 1895, costituisce un bene storico, architettonico e paesaggistico di valore inestimabile per la nostra Irpinia e come tale deve essere salvaguardato in ogni parte che la compone. Quest’anno la giornata Irpina della 7* giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, organizzata dalla Associazione in_loco_motivi di Avellino, che da anni sta conducendo una appassionata battaglia per non farla chiudere definitivamente, sarà caratterizzata dalla visita alla Stazione ferroviaria di Rocchetta S.A. dove sono state girate le scene del film del regista irpino Gianbattista Assanti “L’ultima fermata”, dedicato proprio alla ferrovia Avellino Rocchetta. Un viaggio che purtroppo sarà effettuato in bus, in quanto la nostra Irpinia è stata quasi cancellata dalla geografia ferroviaria italiana, ma con gli occhi rivolti a questa linea ferroviaria che ci consente di poter scoprire il nostro territorio e la sua cultura, non a caso i binari dimenticati di questa ferrovia, così cara a Francesco de Sanctis e Giustino Fortunato, si immettono, si arrampicano, scendono, fiancheggiano, attraversano fiumi sospesi su ponti mirabili, ma più di tutto crearono reti di relazioni in aree un tempo depresse e isolate ed oggi tristemente destinate alla desertificazione demografica. Tutta la rete ferroviaria inutilizzata ha in sé tutte queste potenzialità, essa rappresenta un patrimonio nazionale ed è arrivata l’ora di utilizzarlo. La nostra battaglia continua con maggiore impegno in quanto siamo fortemente convinti che i tempi siano maturi per avviare un progetto nazionale in cui partendo da una seria ricognizione delle linee si arrivi alle azioni di riuso delle ferrovie “minori”. L’appuntamento è per le ore 8,30 di domenica 2 marzo presso la stazione ferroviaria di Avellino destinazione Rocchetta S.A.-Lacedonia, la capitale delle ferrovie ofantine”.

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