Festa perde la calma dalla D’Urso: “Con i giovani uso il dialogo”. E la Izzo lo difende

Ospite a Live – Non è la D’Urso, Gianluca Festa, a fatica, ha provato a chiarire il comportamento tenuto ieri sera in via De Conciliis.

Ha spiegato: “Dopo essere stato circondato, sono riuscito a distanziare 300 ragazzi e a calmare gli animi. Stavo tornando alla mia auto, sono intervenuto, ho preferito il dialogo e non la contrapposizione. Poi ho chiamato Carabinieri e Municipale. Non pretendo che mi sia dia ragione, sono dispiaciuto che i video abbiano creato disagio agli avellinesi“.

Quando il giornalista Klaus Davi, in studio dalla D’Urso, gli ha fatto notare che l’atteggiamento tenuto fosse sbagliato (“Usate la mascherina, non fate come il Sindaco Festa“), è intervenuta la regista Simona Izzo in difesa di Festa: “Cosa doveva fare? Lanciare un lacrimogeni oppure usare un idrante? Io adoro Avellino, è la Svizzera della Campania“.

La Izzo evita di aggiungere, però, che in Svizzera e un comportamento simile, un sindaco sarebbe stato spedito a casa nel giro di dieci minuti.

Specialmente se, nel giro di 12 ore, modifica così la sua versione:

La mattina sul suo profilo Facebook:
“Devo dire che ho trovato un clima tranquillo e allegro. Mi sono soffermato a salutare molti giovani che ho incontrato lungo il mio percorso, entusiasti per la ritrovata libertà”.
La sera in Tv dalla D’Urso, facendo passare quei giovani per un gruppo di ubriachi.:
“Mi sono imbattuto in 300 ragazzi abbastanza euforici…penso che qualcuno avesse alzato il gomito…ho chiamato anche la municipale e la questura… c’era il pericolo dell’ordine pubblico ho dovuto intervenire ed ho improvvisato”.

Quindi Festa ha magnificato qualcosa che, nella realtà, gli avellinesi non hanno ancora notato: “Siamo stati un modello comportamentale in Italia, abbiamo effettuato migliaia di test rapidi. Vi invito tutti ad Avellino, invito anche la Lucarelli e il Sindaco di Salerno“.

Riferimenti evidenti per le critiche ricevute da Selvaggia Lucarelli e dal primo cittadino salernitano.

Gli animi si sono surriscaldati dopo l’intervento della senatrice della Lega, Lucia Borgonzoni, contraria all’atteggiamento di Festa.

Il Sindaco ha reagito: “Lei ha mai fatto il Sindaco, lei sa come ci si comporta con i ragazzi? Non ho voltato le spalle, ho evitato un problema maggiore. La gente si è stancata di voi soloni”.

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In conclusione Festa, più sereno e sorridente, ha detto: “Siamo stati un modello per l’Italia, solo 40 contagi ad Avellino. Riprendiamoci le nostre vite, in sicurezza. E regaliamo un sorriso pure a Klaus Davi”, che ha reagito sventolando la mascherina davanti alle telecamere.

Nessun accenno di scuse nei confronti del popolo di Salerno, ancora meno nei confronti dei suoi concittadini, alla sua città di cui si sta parlando in tutto il mondo per l’estemporaneo protagonismo del sindaco di Avellino.

Domani, lunedì, Festa sarà probabilmente meno sorridente quando dovrà rispondere alle domande del Prefetto di Avellino, del dirigente della Digos della Questura e probabilmente anche di un magistrato della Procura della Repubblica.

E come disse Rossella O’Hara: “Dopotutto domani è un altro giorno: un sorriso prego e “Via col vento”.

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