Errori ed orrori sulla Tari, ricorsi a valanga

Troppi, tanti errori ed ecco pronta una valanga di ricorsi.

Anche sulla Tari 2017 si ripresenta puntuale il caso delle cartelle pazze.

Ce n’è per tutti i gusti: dai cambi di residenza non contemplati, ai metri quadrati sbagliati, dal nucleo familiare non aggiornato alle persone decedute da più anni. Sviste, svarioni, errori marchiani che potevano essere evitati con un minimo di attenzione e di organizzazione.

Errori che si ripercuotono ora sui cittadini, costretti a file estenuanti per essere ricevuti dall’ufficio preposto, dove fare valere le proprie ragioni.

Sarà il caso che le associazioni scendano in campo, con i fatti anzichè coi soliti proclami ai quali non fa seguito la concretezza attesa dai cittadini. Hanno gli strumenti per difendere i cittadini, non ci sono alibi.

“Purtroppo manca il coordinamento tra i vari settori della macchina amministrativa – afferma Gianluca De Cunzo dell’Adoc – e manca anche il personale per dare assistenza ai contribuenti che si vedono recapitare cartelle pazze. Le nostre associazioni si erano proposte per assumere il ruolo di mediatori, ma purtroppo non ci hanno dato ascolto”.

Non solo il comune di Avellino, ma sulla tassa per i rifiuti le anomalie si contano a centinaia e vedono coinvolti gli uffici di larga parte degli enti locali irpini.

 

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