Mobilità nella valle dell’Irno, domani il dibattito radiofonico

Si terrà domani (mercoledì 26 febbraio 2014) alle ore 17:00 un dibattito radiofonico sul tema della mobilità e dei trasporti nella valle dell’Irno. Il dibattito andrà in onda sull’emittente locale RadioRaffaellaUno Montoro (FM 87.5/104.7) e sarà disponibile anche in streaming su http://www.radioraffaellauno.com. Al dibattito parteciperanno il prof. Stefano De Luca docente di Pianificazione e Tecnica dei Trasporti presso l’Università degli Studi di Salerno, il prof. …

Si terrà domani (mercoledì 26 febbraio 2014) alle ore 17:00 un dibattito radiofonico sul tema della mobilità e dei trasporti nella valle dell’Irno. Il dibattito andrà in onda sull’emittente locale RadioRaffaellaUno Montoro (FM 87.5/104.7) e sarà disponibile anche in streaming su http://www.radioraffaellauno.com. Al dibattito parteciperanno il prof. Stefano De Luca docente di Pianificazione e Tecnica dei Trasporti presso l’Università degli Studi di Salerno, il prof. Roberto Vanacore assessore all’Assetto Urbano del Comune di Avellino, l’ing. Luca Cascone assessore alla Mobilità del Comune di Salerno, il dott. Francesco Tolino già assessore alle Attività produttive del Comune di Montoro Inferiore e l’ing. Luca Pappalardo dell’associazione InLocoMotivi.
Partendo dalle nuove esigenze di mobilità dettate anche dalla fusione dei comuni nella nuova Montoro, si analizzeranno le prospettive di sviluppo del territorio ponendo l’accento soprattutto sul ruolo strategico rappresentato dalla ferrovia che attraversa i comuni della valle e la conseguente integrazione con i mezzi su gomma. Un territorio baricentrico tra le provincie di Avellino, Salerno e Napoli e che per queste può fungere da importante snodo.
Spazio poi anche al futuro con un intervento specifico sul progetto della bretella ferroviaria di pochi chilometri che può assicurare collegamenti diretti e veloci con l’Università di Salerno situata nel comune di Fisciano e che dovrebbe essere inserito nella programmazione degli investimenti nazionali per le infrastrutture. Della realizzazione di questa opera ne potrebbero usufruire Avellino ed il suo hinterland, le zone del serinese, solofrano e montorese, tutta la Valle dell’Irno, i comuni dell’area vesuviana situati sulla linea Caserta-Salerno. Uno studio redatti proprio dal professore Stefano De Luca del Laboratorio di Analisi di Sistemi di Trasporto e dell’ingegnere Armando Cartenì pubblicato sulla rivista specialistica “Ingegneria ferroviaria” mostra che con la costruzione del raccordo all’Università ci sarebbero benefici per almeno 8000 viaggiatori/giorno senza contare i benefici per l’ambiente, la sicurezza, la vivibilità del territorio e per un’urbanizzazione più a misura d’uomo evitando controproducenti addensamenti nelle città.
Grazie alla presenza degli assessori del ramo dei Comuni di Avellino e Salerno si discuterà anche della ferrovia come vettore dell’Area Vasta che vede proprio i territori della valle dell’Irno baricentrici tra i due capoluoghi; ferrovia sulla quale dopo il Comune di Salerno sta provando a scommettere anche il Comune di Avellino che l’ha legata persino ad una nuova idea di sviluppo urbanistico della città.
Inoltre, anche con l’assessore Cascone che ha partecipato al completamento della Metropolitana cittadina di Salerno, si parlerà delle possibilità di estendere le stesse soluzioni al concetto di Metropolitana Regionale.
Si discuterà anche delle proposte da tempo portate avanti da InLocoMotivi per questo territorio: ripristino dei collegamenti con Napoli e Roma, estendere le relazioni Mercato S. Severino-Salerno a Montoro e Solofra, sviluppo di relazioni ferroviarie metropolitane e sviluppo dell’integrazione ferro-gomma. Un’idea di mobilità nuova che nel caso specifico consenta di raggiungere Avellino, Salerno e Napoli, che ricordiamo essere anche importanti nodi ferroviari nazionali, in modo diretto evitando i fiumi di auto che intasano autostrade e raccordi: più sicurezza, meno vittime sulla strada, meno incidenti, minori tempi di percorrenza, più rispetto per l’ambiente, meno costi nel lungo periodo. Inoltre un modo di sostenere concretamente lo sviluppo di Montoro, della valle dell’Irno e dei territori limitrofi.

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