Coronavirus, De Luca attacca il governo: “Assistenti volontari? Inutili, una scelta mistica”

Consueto appuntamento del venerdì con il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca.

Il Governatore ha illustrato le prossime mosse contro l’emergenza Coronavirus, a iniziare dalla discussa mobilità regionale, che potrebbe slittare dal 3 al 10 giugno.

Non è una battaglia ideologica, le guerre tra Nord e Sud sono stupide e volgari, ma ci sembra evidente che le regioni che hanno ancora molti contagiati debbano limitare la mobilità. E’ un ragionamento di metodo, il governo spero prenda decisioni ragionevoli. Noi tuteleremo fino in fondo la situazione epidemiologica, limitando i contagi e i focolai. Vedo troppa gente tranquilla, io continuo ad essere preoccupato“.

Sull’assenza di Ariano Irpino e del Vallo di Diano, ex zone rosse, dal decreto rilancio e sugli assistenti volontari: “Abbiamo presentato degli emendamenti per dare una mano ad Ariano Irpino e al Vallo di Diano, spero vengano accolti. Gli assistenti volontari? Mentre noi pensavamo al fondo sanitario, il Governo ha optato per questa decisione mistica: 60mila volontari che non possono fare multe, controllare la movida o il traffico. Possono fare esercizi spirituali, gireranno con un saio con su scritto “Pèntiti”.

Si sono formati alla scuola del niente, andranno in giro a portare la lieta novella. Spero solo che non vengano a bussare alla nostra porta mentre facciamo la pennichella, ha commentato De Luca.

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