Cgil-Uil ai parlamentari: “Sì a petizione contro tagli Patronati”

“I tagli di circa 150 milioni di euro previsti dalla legge di stabilità a discapito dei Patronati rischia di compromettere l’offerta di numerosi Servizi che oggi sono svolti gratuitamente a favore del cittadino, che soprattutto su un territorio come il nostro rivestono una importanza essenziale per l’accesso all’assistenza dei numerosi pensionati, lavoratori e disoccupati che ai nostri uffici si rivolgono quale unica istanza sociale sul territorio oramai cancellata nei presidi della P.A. …

“I tagli di circa 150 milioni di euro previsti dalla legge di stabilità a discapito dei Patronati rischia di compromettere l’offerta di numerosi Servizi che oggi sono svolti gratuitamente a favore del cittadino, che soprattutto su un territorio come il nostro rivestono una importanza essenziale per l’accesso all’assistenza dei numerosi pensionati, lavoratori e disoccupati che ai nostri uffici si rivolgono quale unica istanza sociale sul territorio oramai cancellata nei presidi della P.A.
I sindacati hanno avviato la Petizione “#X I DIRITTI No ai tagli ai Patronati” per evitare che tagli annunciati ricadano ancora una volta sulle spalle dei cittadini che in un territorio come quello irpino composto da 118 comuni vedrebbero cancellati i presidi che attualmente assicurano i patronati con i tanti volontari e operatori a servizio dei cittadini in sostituzione degli uffici pubblici sottodimensionati se non chiusi.
E’ per tale ragione che in una nota inviata ai parlamentari irpini, i leader della CGIL e della Uil, Vincenzo Petruzziello e Luigi Simeone hanno chiesto la loro adesione alla petizione. Difatti, si legge nella nota inviata ai parlamentari, i sindacalisti spiegano come il taglio “metterà in ginocchio la rete di solidarietà dei Patronati che offrono servizi gratuiti per lavoratori, pensionati, stranieri, italiani all’estero e disoccupati; che il Fondo dei Patronati è alimentato da una quota dei versamenti dei contributi previdenziali obbligatori di tutti i lavoratori dipendenti. Con i tagli, queste risorse saranno incamerate dallo Stato per altri scopi non precisati; infine, con il taglio al Fondo Patronati l’uguaglianza d’accesso ai diritti sarà di fatto cancellata”.
Petruzziello e Simeone, auspicano e sono sicuri che i parlamentari irpini “con la loro sensibilità già dimostrata in altre occasione al di la delle singole e diverse responsabilità e schieramenti politici non faranno mancare il loro contributo a sostegno all’iniziativa avviata dai sindacati”.

Ultimi Articoli

Attualità

Un ulivo per Chiara, vittima del Covid a 17 anni

3 Dicembre 2021 0

A distanza di un anno dalla scomparsa di Chiara Vittoria, la più giovane vittima del Covid-19 in Irpinia, i genitori della 17enne di Avella ricorderanno la cara figlia piantando un ulivo nell’aiuola di fronte al […]