Cartelle per multe pazze: ecco cosa fare

Richieste di ogni tipo: Ici, Imu, multe non pagate, spazzatura. In questi giorni i cittadini avellinesi stanno ricevendo tanta corrispondenza (e poi dicono che le poste non funzionano…) ma ad indispettire la gente sono quelle cartelle di pagamento contenenti ruoli per contravvenzioni rilavate dal Comune di Avellino – anno 2012.
In numerosi casi si tratta di multe regolarmente e tempestivamente pagate. E allora cosa fare?
Per le multe occorre innanzitutta andare all’ufficio contravven…


Richieste di ogni tipo: Ici, Imu, multe non pagate, spazzatura. In questi giorni i cittadini avellinesi stanno ricevendo tanta corrispondenza (e poi dicono che le poste non funzionano…) ma ad indispettire la gente sono quelle cartelle di pagamento contenenti ruoli per contravvenzioni rilavate dal Comune di Avellino – anno 2012.
In numerosi casi si tratta di multe regolarmente e tempestivamente pagate. E allora cosa fare?
Per le multe occorre innanzitutta andare all’ufficio contravvenzioni del Comune capoluogo, situato presso la sede della Polizia Municipali. Dove si scopre che quell’ufficio, a fronte di tante richieste di informazioni e chiarimenti, è aperto in un solo giorno della settimana (mercoledì). E può anche capitare che la persona responsabile del procedimento sia assente. Ma si può tornare il mercoledì successivo, non c’è problema.
Il problema è che a fronte di tante necessità dei cittadini, nessuno ha pensato di lasciare aperto tutti i giorni quell’ufficio. Oppure demandare il disbrigo delle pratiche a un’altra agenzia esterna, com’è avvenuto per la ZTL di cui si occupa la Italdata di Benevento con tanto di ragazzo con orecchino pronto a fornire informazioni siegando che “ci sono 50 vigili e tutti con più di 60 anni e allora questo lavoro lo facciamo noi”.
L’alternativa è di richiedere accesso agli atti, per le multe da contestare, presentando istanza all’ufficio protocollo del Comune (situato dov’è la sede centrale) e attendere la documentazione da (eventualmente) contestare attraverso una richiesta di sgravio. Sempre che vi siano elementi tali da potere giustificare quella richiesta.
Se si tratta di multa già pagata, è semplice ottenere lo sgravio: basta presentare la ricevuta. Ma com’è possibile che per una multa già pagata si richieda nuovamente il pagamento? Ebbene si, è stato spiegato che a quei tempi (2012 e 2013) i bollettini postali di pagamento pervenuti al Comune non contenessero tutti gli elementi per individuare chi aveva provveduto all’incombenza.
E allora si chiede a tutti il pagamento. Chi ha pagato e può dimostrarlo, è a posto e può ritenersi pure fortunato. Altrimenti c’è il rischio di pagare una seconda volta.
Altra situazione è quella di chi non ha proprio pagato. E allora può verificare se vi sia stata prescrizione dei termini, visto il lungo tempo trascorso.
Di tutto questo si è parlato durante la conferenza stampa tenuta da Massimo Passaro, rappresentanto di “Cittadini in Movimento”.

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