Cartelle pazze, Ferderconsumatori: “Sospendere prima rata Tari”

“Troppi errori e sviste, la prima rata della Tari va sospesa”. E’ quanto chiede la Federconsumatori dopo il caos cartelle pazze ad Avellino.Ne hanno combinate di tutti i colori: cartelle notificate a persone decedute, altre notificate due volte alle stesse persone, la lista delle assurdità è lunghissima.

Non c’è più tempo per convocare incontri pletorici e con tempi dilatati. A fine mese scade la prima rata della tassa sui rifiuti e tra cartelle pazze e sviste clamorose – bollettini inviati a persone defunte da anni, calcoli delle metrature sballati, componenti dei nuclei familiari non aggiornati – i conti non tornano e a pagare le conseguenze della mala burocrazia non possono essere sempre le famiglie.

Ecco perché la Federconsumatori chiede al comune di Avellino di sospendere la prima rata in attesa dei ricalcoli. “La Tari è solo la punta dell’iceberg – afferma Fiorentino Lieto – tributi comunali e multe, in questa città i consumatori continuano ad essere bistrattati”.

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