Asl, Uil: condotta Florio è antisindacale

AVELLINO – Di seguito vi proponiamo una denuncia nei confronti del commissario straordinario dell’Asl di Avellino Florio per condotta antisindacale a firma del segretario responsabile della Uil Fpl Ugo e Petretta e del segretario confederale della Uil Franco De Feo.
“Premesso che:
Il vigente CCNL della dirigenza medica/pta prevede l’obbligo della costituzione del tavolo trattante paritetico secondo il previsto disciplinare, così come la calendarizzazione degli incontri, al fine di evitare comportamenti dilatori della PA.
A tutt’oggi, nonostante ripetute e pressanti richieste, avvisi, messe in mora e diffide, la Struttura Commissariale dell’ASL unica di Avellino ha omesso di attivare quanto previsto.
Il commissariamento della sanità nelle nostra regione Campania ha riguardato il livello politico ed amministrativo centrale e non la dirigenza medica/pta ed il personale nella sua totalità, che anzi hanno e stanno continuando a lavorare con abnegazione nonostante anni di gestione scellerata e priva di ogni ritegno, tanto da negare sino a pochi mesi or sono la voragine dei debiti ora venuta ‘a galla’.
Appare quindi priva di ogni logica la scelta di evitare accuratamente il confronto col sindacato su temi per di più previsti obbligatoriamente dalla normativa in vigore – i CCNL non sono stati commissariati!
Visto:
L’attività di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, attuata senza la partecipazione sindacale nei modi previsti dal CCNL; con la conseguenza che tali atti quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti come nulli, con inidoneità a produrre effetti giuridici.
Che per di più tale riorganizzazione è avvenuta in mancanza della definizione di una pianta organica unitaria, con la conseguenza che tutt’ora la struttura aziendale e del personale è da riferirsi a mera sommatoria delle preesistenti piante organiche con la conseguente duplicazione delle funzionalità e/o, in alcuni casi con l’assenza delle funzionalità necessarie.
Come, a tutt’oggi, il Commissario Straordinario eviti accuratamente di identificare e sanare le evidenti illegittimità sottese al conferimento di incarichi di dirigenza di strutture, in modo eclatante per la dirigenza medica/pta, avvenuta in molti casi al di fuori del percorso normativo previsto così come non faccia chiarezza sui cd “dipartimenti fantasma presso il P.O. Landolfi”, operanti o meno, retribuiti o meno nella ASL di Avellino.
L’avvicinarsi di ulteriori processi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale connessi in particolare anche al piano di riorganizzazione della rete ospedaliera previsto nel piano di rientro.
La previsione da parte dei decreti del Commissario ad acta – al fine di garantire i livelli di assistenza e l’ottimizzazione delle risorse umane, tecniche e logistiche da impegnare in tale riorganizzazione della rete ospedaliera – dell’adozione di una ‘Pianificazione Attuativa Aziendale’, ossia di un piano aziendale comprensivo del ‘ piano di redistribuzione aziendale in ragione delle programmate dismissioni, riconversioni e confluenze dei presidi ospedalieri interessati alla riorganizzazione, sia nell’ambito delle attività di ricovero che di quelle territoriali ‘ oltre a ‘ l’articolazione dipartimentale dei presidi ospedalieri di ASL… ‘.
L’atteggiamento doloso della Struttura Commissariale che attraverso la mancata costituzione del tavolo di trattativa paritetica decentrata e mancata calendarizzazione degli incontri ha provocato coscientemente non solo la riduzione ma addirittura la negazione del potere contrattuale del Sindacato. La conseguente totale mancanza dei previsti istituti contrattuali della concertazione e della contrattazione oltre che la riduzione dell’informativa a solo parziali aspetti in maniera tale da rendere impossibile l’attività di controllo dei processi decisionali sulle materie contrattuali rendendo le stesse informative meri simulacri della stessa.
L’impossibilità di adempiere in tale situazione al mandato sindacale di tutelare e rappresentare gli interessi dei lavoratori.
Le recenti ulteriori conferme alla palese insussistenza ad ogni riferimento alla circolare n.7/2010 della Funzione Pubblica la cui pedissequa applicazione espone la Pubblica Amministrazione alle censure dei giudici per attività antisindacale in quanto al momento le relazioni sindacali sono regolate solo dai CCNL ed un eventuale azzeramento delle stesse relazioni sindacali potrà eventualmente avvenire solo quando saranno stipulati nuovi contratti nazionali, e sempre secondo quanto previsto dal loro dispositivo.
Preso atto:
Della mancata costituzione del tavolo di contrattazione decentrata aziendale della dirigenza medica/pta, in palese spregio dell’impegno assunto per le vie brevi.
Della mancata trasmissione del Piano Attuativo, che a tutt’oggi rimane secretato alla scrivente OOSS da parte del Commissario Straordinario dell’ASL di AV, così come della mancata convocazione per una sua chiara, piena ed adeguata trattazione.
Del rifiuto di rilasciare gli atti regolarmente richiesti all’ASL di Avellino
Di come si cerchi goffamente di negare l’esistenza dell’UOC di Geriatria presso l’ospedale Landolfi di Solfora, rifiutandosi di rimediare a palesi omissioni con comportamenti sicuramente illegittimi, ed al limite della valutazione di illegalità, cercando di celare le responsabilità connesse a tali comportamenti. Di come si lasci operare il tentativo di interrompere un pubblico servizio quale il Centro Demenze, attivo presso l’UOC di Geriatria di Solofra già dall’anno 2002, mediante precisa indicazione del direttore sanitario di non rilasciare più al prescrittore responsabile del Centro i Libretti Individuali Terapeutici (LIT), rifiutandosi inoltre di rispondere alla richiesta di chiarimenti inoltrata da lungo tempo e si eviti inoltre di stigmatizzare le allarmanti dichiarazioni rese al riguardo dal responsabile della direzione sanitaria del plesso ospedaliero.
Di come si collabori ad una vera e propria azione di mobbing rivolta ad estromettere da ogni attività professionale e sindacale un delegato UIL FPL alla contrattazione anche attraverso illegittime, e presumibilmente illegali, trattenute stipendiali, oltre ad adoperarsi per una chiara opera di demansionamento attraverso fantasiosi tentativi di trasferimenti forzosi al di fuori di ogni regola e per di più sottraendosi al confronto sindacale.
Dell’adozione dei regolamenti dei dipartimenti strutturali, con palese dispregio degli obbligatori passaggi sindacali;
Del mancato scorrimento di graduatorie, ancora valide, di concorsi interni, benché il loro costo sia pressoché pari a zero;
Della mancata determinazione dei fondi del comparto e della dirigenza in osservanza delle note esplicative della Funzione Pubblica sulla corretta applicazione della L. 122/10;
Dell’assente attività finalizzata a definire la titolarità e le funzioni delle UU.OO.CC. e dei centri unici di responsabilità attribuiti;
Dell’offensivo silenzio, di durata mensile, opposto dall’Ing. Sergio Florio alla richiesta di incontro avanzata dal segretario confederale dell’UIL di Avellino per discutere e risolvere i contenziosi sindacali con l’Azienda.
Dei comportamenti volutamente tesi ad impedire e scoraggiare una sia pur minima valida attività sindacale.
Quanto sopra rappresentato, incrementa il continuo ricorso dei dipendenti agli organi giudiziari per vedere ristorate le proprie ragioni ed il riconoscimento dei propri diritti oltre modo violati in spregio alle tutte le norme civili, amministrative e di settore; pertanto,
SI INFORMA
che la scrivente Organizzazione sindacale si vede costretta a dare pieno mandato al proprio ufficio legale, per la denuncia agli organi giurisdizionali e regionali di controllo, garanzia e vigilanza, per comportamento antisindacale rilevante ai sensi dell’art. 28 S.L.-L. 300/70″.

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