Affidamento SII, Cisl: “Basta alibi, Ato completi piano d’ambito”

AVELLINO – Si è svolta stamane la riunione tra ACS, Organizzazioni Sindacali ( CGIL, CISL, UIL e UGL), federazioni di categoria e RSU per analizzare lo stato della situazione del SII. Per la Cisl presente il Segretario Generale Mario Melchionna, per la Femca Antonio Olivieri, per la RSU Sabino Tartaglia, Francesco Capone e Pietro Antonio De Cicco. Presenti inoltre il Presidente dell’ACS D’Ercole, il Vice Presidente Abate e il Direttore Generale Di Gennaro.
“Si è chiarito in modo definitivo che l’ACS ha tutte le carte in regola per l’affidamento del Servizio Idrico”. Ad affermarlo è Mario melchionna, segretario generale della Cisl irpina. “Il parere del Prof. Caia incaricato dall’ATO – prosegue – è un parere di parte e superato dal referendum dello scorso 12 e 13 Giugno e non può essere vincolante rispetto alle scelte dell’ATO. Si è chiarito in modo definitivo che l’ATO non ha più titolarità per l’affidamento del SII, contrariamente a ciò che afferma lo stesso ATO. Se davvero è così, l’ATO potrebbe farlo già domani! L’ACS si è già attivato da tempo per risolvere le ultime questioni in tema di affidamento, come richiesto dall’ATO, anche rispetto alle problematiche sorte per le società Mose e Cgs.
Il Presidente dell’ACS si sta adoperando per giungere ad accordi con i Comuni per l’ottenimento del SII, dal momento che lo stesso ACS ha i requisiti di legge: controllo analogo, copertura maggiori comuni dell’ambito società a totale capitale pubblico. In Campania ATO 3 e ATO 4 hanno già affidato il Servizio Idrico Integrato a società pubbliche. Non ci sono motivazioni valide che, di fatto, impediscano all’ATO di poter procedere al suddetto affidamento all’ACS. Invitiamo pertanto l’ATO a completare il piano d’ambito, mai portato a termine e a non cercare ulteriori alibi finalizzati al mantenimento delle poltrone e al godimento di vantaggi economici.
La situazione è così chiara ed emerge un quadro di natura puramente politica e non, come si vuole far credere di natura tecnica e burocratica: occupazione di posti nel CDA e conseguente spartizione! È ora di finirla con questa farsa , che va a danno dei lavoratori e dei cittadini, vittime di questo sistema oneroso. Si è aperta una discussione a livello nazionale, dove la Cisl ha preso una netta posizione: ridurre gli enti inutili e tagliare gli sprechi, contrariamente alla linea adottata dall’ATO, che promuove la creazione di nuove società e quindi nuove spese per i cittadini. La CISL, la FEMCA e la RSU – conclude Melchionna -continueranno a battersi nel rispetto dei lavoratori e dei cittadini. È in programma un incontro con i nostri legali per valutare la possibilità di presentare denuncia alla Procura della Repubblica per verificare la sussistenza di eventuali violazioni in materia di affidamento”.

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