Asl Avellino, l’indignazione dei creditori: fatture non pagate, siamo allo stremo

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota, disponibili ad ospitare l’eventuale replica dell’Asl di Avellino:

Forte è il grido di indignazione di tutti i medici per i 100 euro in più in busta paga promessi dal Governo per le professioni sanitarie impegnate in questo momento al fronte.

In un paese normale non si dovrebbe pensare a fare l’elemosina a chi sta
rischiando la vita ma si dovrebbe fare subito una legge che abroghi quella porcata del numero chiuso, questo si sarebbe un gesto forte.

Forte è l’indignazione dei Sindacati degli infermieri e degli Operatori Socio Sanitari, perché non si può reclutare personale, mettendo a rischio i nostri giovani, il nostro futuro, con una scritta in sovraimpressione che recita: garantito compenso adeguato, vitto e alloggio.

Dove era lo Stato quando a causa dei tagli gli Ospedali restavano senza personale e dovevano ricorrere agli operatori sottopagati assunti delle Cooperative?

Perché non si fa una moratoria subito che veda assorbiti i somministrati, i co.co.pro. che da anni lavorano nelle strutture pubbliche?

Perché non si “sburocratizza”, come direbbe il Governatore De Luca, davvero la nostra Italia?

Perché non si giura che mai più vedremo la “politica” nominare Direttori Generali o Commissari incapaci di governare le Aziende Pubbliche, soprattutto quelle Sanitarie?

Cose nostre

E proprio su questo punto, non posso che rivolgere il mio pensiero alla Dottoressa Morgante.

Desidero rivolgermi ai vertici della ASL Avellino per chiedere uno scatto di orgoglio.

Mentre si santificano medici ed infermieri, infatti, le strutture irpine convenzionate col SSN ancora aspettano di firmare i contratti per le prestazioni erogate nel 2019.

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La maggior parte dei laboratori, centri accreditati, cliniche non vengono
pagati da Gennaio e con enorme sforzo stanno garantendo alle strutture pubbliche di non collassare.

I soldi nelle casse ci sono, ma sono tutti impegnati a fronteggiare l’emergenza, il sistema operativo non funziona, non è certo tempo di pensare alle fatture alle strutture che ormai sono allo stremo, tra dipendenti da pagare e materiali da acquistare.

Non è certo tempo di far andare avanti e dietro i poveri malati cronici che devono prendere i farmaci salvavita dalla sola farmacia della ASL, ma purtroppo nessuno risponde e le persone continuano ad andare a vuoto perché le consegne non arrivano.

Non è certo il momento di badare alle cose normali, come pagare gli stipendi, tranne che in un caso, ovvero quando si tratta di quello della DG della ASL Avellino.

Lettera firmata

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