Alto Calore Avellino, caos e lunghe attese: gli utenti chiamano la Polizia

Hanno chiamato la Polizia: spazientiti per le lunghe attese e la disorganizzazione riscontrata presso gli uffici dell’Alto calore.

Utenti in fila, senza distanziamento, senza regole per disciplinare gli ingressi.

“Manca l’apparecchio per la distribuzione dei numeri, si deve chiedere chi è l’ultimo, per mettersi poi in fila”, spiega un utente che dice di essere davanti agli uffici di Corso Europa dalle 8,20.

“Nei giorni di chiusura abbiamo telefonato centinaia di volte, senza ricevere risposte, ora che hanno riaperto per il pubblico, non si riesce a entrare. Ho ricevuto una fattura da 400 euro, uno sbaglio evidente e io devo perdere tempo e pazienza per riparare a un loro errore”, chiarisce un altro.

“Tra poco viene a piovere, resteremo in fila sotto l’acqua”, dice infine una donna rammaricandosi per la scarsa attenzione dell’Alto Calore nei confronti degli utenti.

Gli addetti al ricevimento del pubblico sono soltanto due e devono fare fronte a decine di utenti in attesa.

Stamattina è stato richiesto l’intervento della forza pubblica ma i poliziotti si sono limitati a prendere atto della situazione invitando i presenti a rivolgersi all’azienda per il disservizio che non può essere, certamente, eliminato dalla Polizia.

Pierluigi Vergineo

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