Alto Calore, altro che recupero crediti: deve restituire somme ingenti agli utenti

I Consiglieri comunali di Montemiletto, Simone D’Anna e Massimiliano Minichiello, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Avellino nonchè al presidente dell’Alto Calore Servizi, Michelangelo Ciarcia, e per conoscenza all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

“Con tale atto è stata evidenziata la mancata restituzione delle somme “ingiustamente richieste” e in buona parte già versate dagli utenti del comune di Montemiletto alla società ACS per il periodo compreso tra giugno e novembre 2015, al fine di rimediare all’ingiusto danno e di desistere da ogni tipo di richieste di pagamento nei confronti degli utenti di Montemiletto relativamente al predetto periodo”.

Spiegano ancora i due consiglieri comunali: “Al Procuratore Rosario Cantelmo, invece, abbiamo chiesto di avviare ogni e qualsivoglia
attività di indagine per accertare eventuali responsabilità che possano eventualmente emergere dalla verifica di tutti i fatti esposti”.

La questione riguarda tutte le fatture emesse dall’Alto Calore Servizi nei confronti di circa 2500 clienti, e in parte già pagate dagli utenti del comune di Montemiletto, relative al periodo giugno/novembre 2015.

Tale circostanza, e cioè quella di richiedere agli utenti il pagamento del periodo rimasto scoperto, così come è avvenuto, appare singolare e pretestuosa, visto e considerato che la società Alto Calore Servizi, relativamente allo stesso periodo, e cioè giugno/agosto 2015, aveva già emesso ben due fatture nei confronti della società Mo.Se. S.p.a. con le quali proprio l’Alto Calore Servizi aveva richiesto il pagamento della stessa fornitura di acqua per un importo totale di euro 285.912,92.

Ma non è tutto!

Infatti, la Società Alto Calore Servizi, dopo il fallimento della municipalizzata Mo.Se., aveva notificato al comune di Montemiletto anche un atto di citazione in giudizio con il quale, sempre la suddetta società, richiedeva all’Ente comunale il pagamento della fornitura di acqua per il periodo rimasto insoluto fino alla data del fallimento indicando anche le fatture in questione, essendo la società Mo.Se. spa
interamente partecipata dal comune di Montemiletto.

In buona sostanza, la società Alto Calore Servizi avrebbe richiesto il pagamento della fornitura di acqua per il periodo giugno/agosto 2015 per ben DUE VOLTE, prima alla società MO.SE spa e, dopo il fallimento di quest’ultima, al Comune di Montemiletto, con un atto di citazione per il quale è ancora pendente giudizio innanzi al Tribunale di Avellino.

Successivamente ha preteso addirittura il pagamento della stessa acqua anche dagli utenti di Montemiletto. Assurdo!”

Il caso sollevato dai consigliero comunali di Montemiletto non è l’unico.

Risulta a Irpiniaoggi che, in occasione dei minacciati controlli presso le abitazioni degli utenti, alla ricerca di eventuai “furbetti”, sono state finalmente compiute le letture dei contatori.

Cosa che non avveniva da anni, addirittura dal 2012.

E’ così emerso che tantissimi utenti, anzichè essere debitori, risultano essere creditori nei confronti di Alto Calore avendo pagato somme non dovute in base a presunti consumi mai avvenuti ma fatturati dall’Ente di Corso Europa.

Rispetto all’emissione di fatture in negativo, però, anzichè restituire le maggiori somme incassate, l’Alto Calore ha fatto sapere che il credito vantato dagli utenti potrà essere detratto sulle future fatture.

Non è corretto, tutto questo.

Molti utenti si sono attivati e hanno chiesto di ricevere immediatamente le somme indebitamente percepite da Alto Calore.

Le richieste non hanno trovato risposta concreta.

Perciò è stata attivata azione giudiziaria, ottenendo numerosi decreti ingiuntivi nei confronti dell’Alto Calore, già notificati. Ora l’ente dovrà fare fronte alla restituzione delle somme percepite in favore degli utenti e alle spese legali.

Il recupero crediti, dunque, è quello fatto dagli utenti nei confronti dell’Alto Calore.

 

 

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